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È morto Ezio Bosso. Se ne va un grande artista

Operato nel 2011 per un tumore al cervello, gli fu successivamente diagnosticata anche una malattia neurodegenerativa. Aveva 48 anni. Il ministro Franceschini: "Scompare un grande artista". La sindaca di Torino, città natale del musicista: "Grande dolore". Tanti i messaggi di cordoglio

15 maggio 2020

ROMA – La commozione, quando nel 2019 ha annunciato di non poter più suonare a causa della malattia (“Ho due dita che non rispondono più bene”). La dolcezza, quando recentemente, in lacrime, in una intervista sulla Rai ha visto le immagini della sua orchestra suonare, con la musica in pieno lockdown (“Mi commuove la mia orchestra, la musica è necessità, come respirare, come l’acqua”). E il batticuore, come ogni volta che lo abbiamo visto con l’inseparabile bacchetta, con la sua camicia o una t-shirt nera su un paio di jeans, dare andamento, tempo, dinamiche ai musicisti della sua orchestra. Ezio Bosso ha sempre saputo emozionare. Nel 2016 Carlo Conti lo aveva invitato a Sanremo e la sua Following a bird conquistò il cuore degli italiani.
È morto a 48 anni Ezio Bosso, direttore d’orchestra, compositore e pianista, nato a Torino il 13 settembre 1971. Operato, nel 2011, per un tumore al cervello, gli fu successivamente diagnosticata anche una malattia neurodegenerativa con cui da anni conviveva. SuperAbile gli aveva dedicato l’articolo “Bosso e il segreto di ascoltare le note”.
Tanti i messaggi di cordoglio che si stanno moltiplicando in queste ore, a salutare un artista e un uomo che è stato per tutti esempio di forza e tenacia e che ha espresso fino alla fine l’amore e la dedizione assoluta alla musica.   

"Con Bosso scompare grande artista"
 “Un uomo profondo e generoso, un artista esplosivo capace di trasmettere la gioia di suonare e la passione per la musica. Sono molto addolorato per la scomparsa di Ezio Bosso: è un triste giorno per la cultura italiana che perde un grande interprete e compositore, un uomo straordinario che ha fatto della sua vita un messaggio di speranza e di forza”. Così il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.
 
"Riposa in pace, maestro Bosso"
 “Non conoscevo personalmente Ezio Bosso. Ma tutte le volte che lo ascoltavo, lo vedevo in tv o leggevo una sua intervista imparavo qualcosa da lui. Riposa in pace, Maestro”. Lo scrive su twitter Matteo Renzi.
 
"Grande dolore per scomparsa maestro Bosso"
 “Non ci sono parole adatte ad esprimere il dolore per la scomparsa del Maestro Ezio Bosso. Torinese che ha portato la sua straordinaria arte in tutto il mondo. E che, soprattutto, ha dimostrato quanto la forza della vita possa vincere qualsiasi dolore. Grazie di tutto, Maestro”. Lo scrive su twitter la sindaca di Torino Chiara Appendino.
 
"Piangiamo un grande uomo e un artista straordinario"
 “La notizia della morte di Ezio Bosso lascia sgomenti e riempie di infinita tristezza il mondo della cultura e il paese intero. Con lui se ne va non solo un artista straordinario, impareggiabile compositore e pianista. Ma anche un grande uomo, che ha sempre sostenuto il valore formativo e sociale della musica, capace di testimoniare per anni con il suo corpo e con la sua arte tutta la forza che è possibile esprimere pur nella convivenza con la malattia. Oggi il paese intero piange questa perdita. Alla sua famiglia le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza”. Così in una nota i componenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura al Senato.
 
"Addio Ezio, la tua anima vivrà libera per sempre"
 “Addio Ezio. Una maledetta malattia ha imprigionato il tuo corpo, ma la tua anima vivrà libera per sempre”. Lo scrive su twitter Davide Faraone, capogruppo Iv al senato.

Ascani: “Ci ha ricordato che la musica è bisogno primario dell’uomo”
"Ezio Bosso ci ha lasciato. In una recente intervista aveva dichiarato “la musica è un bisogno primario dell'uomo”. Proprio con la musica e col suo sorriso ci aveva emozionato, facendoci spesso riflettere. Grazie di tutto, Maestro". Queste le parole della viceministra all’Istruzione Anna Ascani scritte su Facebook per la morte  di Ezio Bosso.
 
Fassino (Pd): la sua musica lo farà vivere per sempre
“Ci ha lasciato Ezio Bosso. Grande musicista, amato in tutto il mondo. Nonostante un'atroce malattia, fino all'ultimo ha continuato con generosità a donarci la sua straordinaria creatività musicale. La sua musica lo farà vivere per sempre, oltre un destino crudele e ingiusto.” Lo scrive su Twitter il deputato Piero Fassino, vicepresidente della commissione Esteri della Camera dei Deputati.
 
Montevecchi (M5s): “Mi lascia un amico, ci lascia un maestro”
“Sono sconvolta, ho appena appreso la notizia della morte di Ezio. Mi lascia un caro amico, una personalità straordinaria, un Maestro che ci ha insegnato a trasformare ciò che ci può abbattere in una forza eccezionale e coinvolgente. Un grande artista, compositore, direttore d'orchestra e un pensatore generoso e con una capacità di visione unica. Un infaticabile e vulcanico promotore della bellezza della Musica. Mi stringo alla famiglia e alla mia Bologna che oggi piange la perdita di un fondamentale punto di riferimento della Cultura italiana”. E’ il cordoglio della senatrice bolognese Michela Montevecchi, vicepresidente della commissione Cultura, alla notizia della morte dell'amico, eccezionale compositore e direttore d'orchestra, Ezio Bosso.
 
Scomparsa Bosso, ministro Costa: “Sapeva parlare al cuore di tutti”
“Ho appreso con profondo rammarico la notizia della scomparsa del maestro Ezio Bosso, una grave perdita non solo per il mondo della musica, ma per l’Italia intera”. Così in una nota il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Bosso, con la sua musica, sapeva parlare al cuore di tutti e ha sposato battaglie sociali fondamentali, come la difesa dell’ambiente – ricorda il ministro Costa -. Lo ha fatto ad esempio tre anni fa quando, durante il G8 di Bologna, ha introdotto una delle sue celebri composizioni ricordando che l’uomo è l’ambiente in cui vive, e che con la stessa dedizione con cui la persona si prende cura e rispetta se stessa, dovrebbe rispettare l’ambiente come una seconda pelle, senza la quale non potrebbe sopravvivere. Ricorderemo sempre il suo sorriso coraggioso e contagioso, capace di andare oltre la malattia che lo affliggeva, e il suo invito a non lasciarsi mai sopraffare dallo sconforto. Alla sua famiglia va tutta la mia vicinanza e le più sentite condoglianze”.

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