SuperAbile






In Tempo libero

Notizie


Nel nome dei padri, capitani coraggiosi

È il focus del numero di marzo di “SuperAbile Inail”, il mensile sui temi della disabilità pubblicato dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Online anche la Guida al PDF accessibile

21 marzo 2020

ROMA – Un focus sui papà speciali (per figli ancora più speciali), un’intervista al giornalista Rai Andrea Vianello, autore dopo l’ictus del libro “Ogni parola che sapevo” (Mondadori), e un reportage sul centro diurno Sant’Andrea a Capodarco di Fermo. Più uno sguardo a “Siblings in sport”, il progetto fotografico sui fratelli e le sorelle di alcuni ragazzi disabili realizzato da Agata Segafredo e Sportfund - Fondazione per lo sport onlus di Bologna. E poi ancora: golf, tempo libero in bicicletta e tanta cultura. È uscito il numero di marzo di “SuperAbile Inail”, la rivista sui temi della disabilità pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.
 
Narratori, militanti, riscoperti caregiver: i volti dei papà escono dal loro ruolo a volte marginale. Così sei di loro – membri di associazioni, impegnati in politica o “semplicemente babbi” – provano a raccontarci i ricordi più belli o più brutti, le loro paure e le battaglie che portano avanti per i diritti dei propri figli con disabilità. C’è chi corre insieme la sera, chi lotta contro la leucemia, chi si è scoperto padre in una notte d’ospedale, chi ha imparato il valore di un sorriso, chi si batte per l’integrazione scolastica e chi per quella lavorativa. Denominatore comune di tutti, la preoccupazione per il futuro dei loro ragazzi, il cosiddetto “dopo di noi”. Ecco le loro toccanti testimonianze.
“L’ictus deve smettere di essere un tabù, non ci si deve vergognare a parlarne”. A ribadirlo è Andrea Vianello, il giornalista di “Mi manda Rai3”, la voce che in tanti ancora ricordano a “Radio anch’io”, il volto televisivo del Premio Ilaria Alpi, il direttore di rete. Una carriera oggi in attesa di qualcosa
di nuovo, dopo quell’incidente di percorso che gli ha scombussolato parole e movimenti ma che gli ha permesso di raccontare la propria storia agli altri. “Ho scritto un libro pensando alle stesse persone che hanno avuto il mio problema, per le loro famiglie, e anche per quelli che non ce l’avrebbero fatta», dice. Perchè “lottare contro lo spettro della depressione, per esempio, contro quello scoramento che ti prende dentro, implacabile, irresistibile”, non è facile.
 
Ma sul numero di marzo di “SuperAbile Inail” trova posto anche il cortometraggio “Puoi scegliere”, prodotto dall’associazione La nostra comunità di Milano i cui protagonisti sono 15 giovani con disabilità, il primo campionato regionale di golf disabili della Lombardia e alcuni esperimenti virtuosi di mobilità ciclabile accessibile in Italia. Spazio inoltre a libri, poesia in Lis e cinema, con la recensione del film sul pittore Ligabue “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti. Infine, non possono mancare le rubriche su app, hi-tech e mondo social, oltre all’ironia irriverente delle strisce di “Fabiola con l’acca”. E come sempre è online la Guida al PDF accessibile, realizzata in collaborazione con la Uici per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti tutti i numeri del magazine. (mt)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati