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Sla, a Bologna l’attrice Caterina Murino organizza un flash mob per Paolo Palumbo

L’appuntamento è per giovedì 13 febbraio dalle 10 alle 12 in Piazza Maggiore. L’attrice, amica del cantante, chiede che l’Italia continui a investire nella ricerca per la Sla: “La sua esibizione è stato il momento più emozionante del Festival di Sanremo”

13 febbraio 2020

BOLOGNA – “Con Paolo ci conosciamo bene, conosco tutta la sua famiglia. Ci mandiamo messaggi notturni: lui dorme poco, lo stesso capita a me, complici anche gli impegni. Così ci ritagliamo questa finestra per noi”. A parlare è Caterina Murino, modella e attrice cinematografica (è stata anche Bond girl a fianco di Daniel Craig in “Casino Royale”), televisiva e teatrale. Il Paolo a cui fa riferimento è Paolo Palumbo, cantante sardo che sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo ha portato il suo rap “Io sono Paolo”. Paolo ha 22 anni ed è il più giovane malato di Sla in Europa. “Per me è stato il momento più emozionante – racconta l’attrice, anche lei sarda –. Il suo discorso ha tenuto tutti con il fiato sospeso e le lacrime che sgorgavano, uno schiaffo a questa umanità così superficiale. Proprio per la stima che nutro nei suoi confronti, ho pensato di fargli questo regalo”.
 
Il regalo in questione è un flash mob organizzato giovedì 13 febbraio dalle 10 alle 12 in Piazza Maggiore, dove tutti i presenti intoneranno il ritornello della canzone di Palumbo. Il tutto sarà filmato, per permettere a Paolo di “scartare” con calma il suo regalo. Perché Bologna? Perché Caterina Murino in questi giorni è al Teatro Dehon con “Otto donne e un mistero”. In scena con lei anche Anna Galiena, Debora Caprioglio e Paola Gassman. “Inizialmente avevo pensato a un video in cui canticchiavo il ritornello. Poi mi sono detta? Perché non coinvolgere le amiche sul palco con me in questi giorni? Con il passaparola, il bacino di papabili partecipanti si ampliava sempre più, tanto che, per fare le cose per bene, abbiamo scelto di coinvolgere i ragazzi del Dams. Francesco e Alberto, due studenti del Dams, ci stanno dando una grossa mano. A questo punto, la speranza è che con noi ci siano davvero tantissime persone”. Come detto, il flash mob sarà filmato, e lo sarà da un punto di vista d’eccezione: il balcone del Papa. “Ieri passeggiavo in piazza Maggiore e mi sono detta: qual è il punto di vista migliore per riprendere l’esibizione? Naturalmente, uno degli affacci di Palazzo d’Accursio. Ho parlato con una dei cerimonieri e si è detta subito assolutamente disponibile”.
 
Così, un regalo “personale” si è trasformato in qualcosa di molto più grande: “Dopo la sua esibizione a Sanremo è fondamentale continuare a tenere accesi i riflettori sul suo messaggio. Chiediamo insieme a gran voce che l’Italia continui a investire nella ricerca e speriamo che anche la Sardegna, regione con la percentuale maggiore di malati di Sla nel nostro Paese, si decide a finanziare un centro specializzato”.

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