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Il “futuro” della Disney in due corti sull'autismo

Sei nuovi autori si cimentano in cortometraggi a basso costo, nell'ambito del programma della Pixar “Sparkshorts”: due di questi parlano di autismo. “Float” e “Loop” si potranno vedere in Italia su Disney+, la piattaforma streaming che debutterà il 24 marzo

22 gennaio 2020

ROMA - L'autismo secondo Disney e Pixar: due corti sul tema faranno parte del palinsesto di Disney+, la piattaforma di streaming che debutterà in Italia il prossimo 24 marzo. “Float” e “Loop” sono i titoli dei due corti che raccontano l'autismo, realizzati nell'ambito di “Sparkshorts”, programma della Pixar nato con lo scopo di “scoprire nuovi narratori, esplorare nuove tecniche di narrazione e sperimentare nuovi flussi di produzione”, spiega il presidente della Pixar Animation Studios, Jim Morris. Di sei lavori finora realizzati, ben due sono dedicati all'autismo.
 
Float racconta in tante immagini e poche parole la vera storia di Bobby Rubio, regista e autore Pixar, padre di un bambino autistico. E' la storia di un bambino diverso, che corre dietro alle spore di un fiore e con i pedi per terra non riesce proprio a restare. Non tarda a farsi sentire, nel padre, il disagio per la diversità del figlio e per lo sgomento che questo suo volare suscita in chi lo vede. Tenterà allora di radicarlo a terra, per farlo somigliare a tutti gli altri, soffocando il suo bisogno di librarsi nell'aria, leggero. Ma l'amore avrà la meglio sulla paura e l'imbarazzo: e da un'altalena il volo riprenderà.
 
Loop”, il cortometraggio di Erica Milmson, racconta invece in pochi minuti il lungo viaggio in canoa di un'adolescente con autismo e un ragazzo molto loquace. Un percorso di avvicinamento e conoscenza tra due mondi diversi, durante il quale ciascuno imparerà a osservare il mondo anche attraverso gli occhi dell'altro.

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