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La sindrome di Tourette non ferma Billie Eilish

La cantante è bella, giovane e brava, e sta conquistando il pubblico mondiale. Ha rivelato di avere la sindrome di Tourette, che spiega l'origine dei numerosi tic nervosi: “I peggiori non li avete visti, perché sono diventata molto brava a sopprimerli in pubblico: ma più li sopprimi, peggio riemergono in seguito”

1 novembre 2019

ROMA - Con quella voce arrochita e indolente evoca una sensualità viscerale, quasi ultraterrena. E mentre canta d’essere una cattiva ragazza (“di quelle che intristirebbero tua madre e potrebbero sedurti il padre”) quella sua voce già fa venire in mente le sembianze archetipiche di una donna fatta, di Madonna, Jessica Rabbit, Angelina Jolie. Ma Billie Eilish in realtà, di anni ne ha appena 17, più o meno l’età che aveva Britney Spears quando s’apprestava a raggiungere il successo planetario.


 
Le analogie, però, finiscono qui. Eilish, cantautrice proveniente da un sobborgo di Los Angeles, non ha le sembianze della brava ragazza della porta accanto, né si diletta nel genere di “girl-pop” che da decenni sbanca le classifiche di tutto il mondo. È, invece, strana, in ogni modo in cui si possa esserlo alla sua età: ha i capelli blu, l’incarnato pallido e lo sguardo stralunato (anche se, chiarisce, “non ho mai preso droghe, né mi interessa”). E, soprattutto, una serie di video registrati durante esibizioni e interviste e poi divenuti virali, ne raccolgono una collezione di tic nervosi e smorfie, che le fanno contrarre in maniera tenera e stramba bocca e sopracciglia, o le fanno sfuggire delle mezze esclamazioni involontarie. Perché Eilish è affetta dalla sindrome di Tourette, un disturbo neurologico caratterizzato dalla presenza di micro-spasmi facciali e fonatori, che può diventare anche molto imbarazzante per via dei gesti e parole che a volte ci si trova, involontariamente, a pronunciare. È quanto scrive Antonio Storto, giornalista di Redattore Sociale, in un articolo pubblicato su SuperAbile Inail.
 
La ragazza ha rivelato la sua diagnosi proprio per spiegare l’origine di quei curiosi tic. “Potete credermi”, ha dichiarato in un’intervista: “i peggiori non li avete visti, perché sono diventata molto brava a sopprimerli in pubblico: ma più li sopprimi, peggio riemergono in seguito”. Nonostante questo, al successo planetario Billie Eilish ci è arrivata comunque: il suo ultimo singolo (quel Bad Guy in cui canta d’essere una “cattiva ragazza”) ha portato la sua tagliente miscela di pop obliquo ed elettronica nella top ten delle classifiche di oltre 25 Paesi, Italia inclusa. Stesso destino ha avuto il suo primo album, che viaggia sulle stesse, adorabili coordinate sonore e che in Italia si è piazzato al terzo posto. Non male, per una “che ha dovuto imparare a contenersi”. Non male davvero.

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