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Apre a Palermo il "Parco dei suoni", spazio inclusivo per tutti

All'Istituto dei ciechi Florio Salamone di Palermo nuovo spazio inclusivo aperto a tutti con percorso sonoro plurisensoriale, area gioco, pista di atletica e campo polivalente. Di Gesaro: "In futuro anche un campo di calcetto e un'area di pet terapy"

20 ottobre 2019

PALERMO - Un'oasi verde ai piedi del Montepellegrino. E' il "Parco dei Suoni", il nuovo spazio inclusivo all'Istituto dei Ciechi Florio Salamone di via Angiò a Palermo aperto al pubblico da due giorni. La corte esterna dell'Istituto dei Ciechi Florio cambia volto per soddisfare le esigenze sportive e ricreative delle persone con disabilità e non solo. Il "Parco dei Suoni" è nella sua prima fase di lavori di riqualificazione dell'ampio spazio verde, che prevede anche la realizzazione di un campetto di calcio A5 e  un'area di pet terapy ricavata dal recupero delle ex stalle.

Il nuovo spazio di aggregazione è dotato, per il momento, di un percorso sonoro plurisensoriale, un'area gioco, una pista di atletica, un campo polivalente con uno spazio verde ideale per il tiro con l'arco e poi anche per la scherma. La prima parte del progetto è cofinanziata dal dipartimento ministeriale delle Pari opportunità insieme all'istituto. L'opera sarà completata entro il 2020. Nel parco ci sarà anche una vasca sensoriale caratterizzata dalla presenza circostante di diverse piante aromatiche. Prevista anche l'inserimento di alcuni piccoli cavalli per l'ippoterapia.
 
"Diversamente dal passato in cui l'istituto era una realtà chiusa, oggi con la riqualificazione della corte esterna l’istituto si vuole dotare di un ulteriore spazio inclusivo polivalente, aperto a tutti. Un parco, centro di aggregazione accessibile, che verrà aperto a tante persone con disabilità - spiega l'avvocato Tommaso Di Gesaro, presidente dell'Istituto dei Ciechi Florio - Salamone dallo scorso maggio anche lui non vedente -. A seguire ci sarà il via ai lavori per realizzare un centro specializzato in interventi assistiti con gli animali. Attività, quest’ultima, che tanto giova a minori e giovani con deficit del neuro-sviluppo e ad anziani che soffrono di malattie neuro-degenerative. Serviranno per la seconda fase 150 mila euro. Somma che graverà sull'istituto a meno che qualcuno non ci volesse aiutare".


"Questo primo stralcio dei lavori ha consentito, grazie a risorse messe a disposizione da un bando nazionale, di riqualificare e attrezzare una prima parte centrale della corte dell’istituto - aggiunge anche Daniele Giliberti, dell'associazione Vivi Sano onlus e coordinatore del progetto "Il Parco dei Suoni"-. Entro fine anno definiremo i lavori di completamento dell’area sportiva per realizzare poi, entro il 2020, il centro dedicato alle terapie con gli animali. Un parco inclusivo che potrà essere vissuto da tante persone con disabilità con gioia e partecipazione. Ringrazio l’istituto e l’Unione Italiana Ciechi per avere creduto nel progetto e gli Uffici della Soprintendenza e lo Studio Provenzano Architetti Associati, che si sono fatti garanti di un progetto di riqualificazione a impatto zero, esclusivamente pensato ed eseguito nel rispetto di un luogo dal grande pregio storico e architettonico. Siamo sicuri che a Ignazio Florio, che lasció in dono la Villa del Pigno per farne l’Istituto dei Ciechi, sarebbe piaciuto vedere destinata la corte della villa ad attività inclusive di utilità sociale".
 
L'istituto attraverso diversi progetti oggi segue circa 100 persone con diverse disabilità. In particolare, ha un centro socio-riabilitativo che lavora in convenzione con l'Asp e un ambulatorio permanente con parecchie prestazioni dedicato a persone da 0 a 18 anni. Quest'ultimo prevede delle prese in carico complete rispetto ai progetti individualizzati secondo il piano socio-riabilitativo. Esiste anche un'area socio-educativa che ha giovani che dopo la scuola frequentano le attività pomeridiane. Dentro l'istituto vi lavora un gruppo multidisciplinare di 15 operatori e un neuro-psichiatra. Tra le persone ci sono pure coloro che sono in regime semiresidenziale. La mensa è garantita per 50 persone; per il momento dormono dentro l'istituto soltanto tre persone ma l'intenzione è quella di ampliarne il numero. Tra le attività ci sono l'arte-terapia, la logopedia, la pratica sportiva e riabilitativa, il corso di formazione all'autonomia domestica, corsi di informatica, di inglese e i laboratori manuali di creatività dedicati alla pittura, disegno e ceramica. A dare il loro supporto alle attività ci sono anche 28 giovani del servizio civile.

"Attualmente negli spazi dell'istituto vengono seguiti con laboratori, in momenti della giornata diversi, più di 100 persone tra non vedenti, ipovedenti, autistici e con altre disabilità psico-fisiche. L'idea centrale è quella di affiancare con le nostre attività il ciclo di studi ordinario che i ragazzi portano avanti. Curiamo pertanto il settore della formazione professionale ma abbiamo anche in convenzione con l'Asp 6, il centro socio-riabilitativo che assiste 20 persone con pluridisabilità anche di tipo psichico che in futuro arriveranno a 40. L'obiettivo è quello di avvalersi di personale preparato che possa stimolare tutti i nostri ragazzi. Abbiamo la necessità di dare risposte a sempre più persone ma per farlo dobbiamo usufruire dei finanziamenti adeguati". L'istituto da anni ha usufruito dei finanziamenti regionali che però hanno subito recentemente il taglio di 400 mila euro.

Nonostante, l'importante ausilio oggi fornito dalle tecnologie informatiche, secondo il presidente Di Gesaro che è anche presidente della sezione palermitana dell'Unione Italiana Ciechi, deve restare forte la battaglia per la valorizzazione della comunicazione in braille. "Purtroppo, rispetto a prima, oggi i primi a non sapere leggere in braille sono gli insegnanti di sostegno - aggiunge infine Di Gesaro -. Per chi è non vedente non sapere leggere in braille significa oggi rimanere analfabeti. Noi, in istituto continuiamo a farlo anche ben consapevoli di quanto sia importante sapere leggere in braille e scrivere senza imparare soltanto da fruitori passivi con gli audiolibri ". (set)

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