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Festival della Lentezza, nella sesta edizione spazio anche alla disabilità

È in corso da mercoledì 16 fino a domenica 20 ottobre l’appuntamento ideato dall’Associazione Vite in Viaggio a Ponte San Nicolò, in provincia di Padova. “Tutto è relativo”, questo il titolo per l’edizione 2019 in cui si parla anche di disabilità. Luca Lideo: “La lentezza ci può aiutare a sperimentare l'inclusione”

18 ottobre 2019

ROMA - Torna, con la sesta edizione, il Festival della Lentezza, ideato dallAssociazione Vite in Viaggio con il fondamentale supporto del Comune di Ponte S.Nicolò e dellassociazione Cospe. Le cinque giornate di appuntamenti sono partite il 16 ottobre, ma continueranno fino al 20 ottobre tra Ponte San Nicolò e Padova. L’edizione 2019 rientra tra le azioni del progetto Padova per tutti” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell'ambito del Bando Culturalmente 2017 e vede la collaborazione del Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova in occasione di Padova capitale europea del volontariato 2020.
 
Tutto è relativo”, questo il sottotitolo dell’iniziativa prima in Europa nel suo genere, assicurano gli organizzatori. “Il 1° “Festival della Lentezza” infatti si è svolto a New York nel 2007 - spiegano gli organizzatori - mentre il 2° è quello proposto in Italia da Vite in Viaggio organizzato per la prima volta nel 2009. Da allora il Festival ha fatto strada, è cresciuto sia per la qualità degli incontri proposti che per la partecipazione del pubblico e sono stati avviati altri format analoghi in Italia.
Nelle scorse edizioni il Festival ha avuto ospiti di rilievo nazionale e internazionale, tra gli altri ricordiamo: Gad Lerner, Vito Mancuso, Manolo, Marianella Sclavi, Rosy Bindi, Hervè Barmasse, Giorgio Boatti, Luca Mercalli, Alex Bellini e Serge Latouche”.
 
“Con ledizione 2019 il Festival della Lentezza vuole ragionare sul concetto di tempo e di spazio - spiegano gli organizzatori -. La loro relatività non è solo legata alle convinzioni della fisica, ma anche al nostro stato emotivo o corporeo”. Tra i temi affrontati anche quello della disabilità. “La condizione di disabilità è strettamente correlata alla lentezza - aggiungono gli organizzatori - . Spesso le persone con disabilità hanno ritmi di vita più lenti rispetto a quelli a cui è abituata la gente ‘abile’ perché necessitano di più tempo per svolgere le normali mansioni della quotidianità.
Anche il loro modo di muoversi nello spazio è differente da quello di individui cosiddetti ‘normodotati’ ma ciò spesso ancora oggi non è tenuto nella dovuta considerazione. Il Festival anche sarà un'occasione per scoprire insieme le interconnessioni tra lentezza e disabilità grazie a momenti dedicati allapprofondimento di questa tematica”. 
 
Tra gli ospiti del Festival la più grande alpinista italiana, Tamara Lunger, che ha aperto la prima serata del Festival mercoledì 16 ottobre. Elvira Mujcic, giovane scrittrice di origini serbo-bosniache è intervenuta giovedì 17 nel racconto paradossale dei colloqui che devono affrontare i migranti che arrivano nel nostro paese. Venerdì 18 ottobre la serata sarà aperta dal coro inclusivo Le voci accanto” e proseguirà con un confronto tra Guido Marangoni, padre di una bambina con sindrome di down divenuto scrittore per raccontare la sua storia di normalità e Fulvio Ervas, scrittore che ha raccontato la storia di un'altra famiglia che ha potuto conoscere la normalità della diversità. Sabato 19 ottobre sarà una giornata ricca di incontri: inizierà la mattina con un laboratorio musicale, proseguirà nel pomeriggio con un'amichevole di baskin mentre in serata sarà proposta una cena al buio e un incontro culturale sul concetto di tempo nella storia.  Domenica mattina ci sarà possibilità di camminare alla scoperta della storia di Ponte San Nicolò o di partecipare ad un laboratorio di pasta ripiena fatta in casa con 3 ricette dal mondo. La conclusione del Festival sarà affidata domenica pomeriggio alle 17 al concerto dell'orchestra giovanile Diego Valeri di Bojon. Di ritorno da un progetto Erasmus in Spagna i ragazzi di questa orchestra speciale, che ha ricevuto moltissimi riconoscimenti, saranno a Ponte San Nicolò per ricordare che anche la musica necessita del giusto tempo ed è quindi espressione di lentezza.
 
La lentezza è ogni giorno di più una scommessa, una sfida con noi stessi e con la velocità delle cose che ci accadono attorno - commenta Luca Lideo, presidente dell'associazione Vite in Viaggio -. Crediamo quindi sia quanto mai attuale porre al centro di 5 giornate questo tema. Speriamo sia un'occasione per riflettere sull'importanza del tempo che dedichiamo a ciò che ci circonda e al modo con cui lo guardiamo. Ecco allora che la lentezza ci può aiutare a sperimentare e vivere l'inclusione perché dando a ciascuno il tempo giusto possiamo riscoprirci più simili di quello che pensiamo”.

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