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Il Museo Omero porta l’accessibilità al Museo Egizio del Cairo

Un nuovo percorso tattile per non vedenti sarà inaugurato dal ministro delle antichità Khaled el-Anany alla presenza dell’ambasciatore italiano, Giampaolo Cantini, il prossimo 20 giugno. Il team di Ancona in Egitto per un corso di formazione con gli operatori museali

16 giugno 2019

ROMA - Nuova esperienza internazionale per il Museo Tattile Statale Omero di Ancona che la prossima settimana sarà al Cairo per un corso di formazione e per la realizzazione di un innovativo percorso di visita dedicato ai non vedenti al Museo Egizio. La missione del Museo Omero rientra nel programma “Vivere all’italiana” del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e fa seguito all’interesse delle autorità egiziane nei confronti dell’esperienza italiana nel settore dell’accessibilità ai beni culturali. A coordinare l’iniziativa, l’Istituto Italiano di Cultura diretto da Paolo Sabbatini e il Centro Archeologico Italiano del Cairo con la manager Giuseppina Capriotti Vittozzi.
 
Dal 15 al 22 giugno, infatti, Aldo Grassini, presidente del Museo Omero, insieme ad Andrea Socrati ed Annalisa Trasatti saranno impegnati in un corso di formazione con gli operatori museali sui temi indispensabili per creare un sistema di accessibilità per le persone con disabilità visiva, temi che vanno dall’educazione dei sensi, alla formazione dell’immagine tattile e valutazione estetica, fornendo anche tecnologie e strumenti. Le esercitazioni sulla lettura tattile si articoleranno su quattro elementi: la scultura, l’architettura, la pittura, l’archeologia. Verrà progettato e condiviso un percorso di accessibilità, definendo attività educative specifiche e una corretta comunicazione e studiando possibili sinergie con il territorio per la migliore inclusione culturale e sociale delle persone con disabilità visiva.
 
La mattina di giovedì 20 giugno, sarà il ministro delle Antichità Khaled el-Anany, alla presenza dell’ambasciatore italiano Giampaolo Cantini, ad inaugurare il percorso tattile all’interno del Museo egizio del Cairo. Sono 12 le opere scelte da far toccare, con relative targhe didascaliche in Braille inglese, arabo e italiano, che ha visto impegnati nella realizzazione Daniela Bottegoni e Saad Kilada. Ogni opera sarà corredata di reading pen con i file audio nelle tre lingue con le relative didascalie e descrizioni. Oltre a ciò viene fornita una mappa a rilievo del museo con l’indicazione della posizione delle opere e relativa legenda in Braille inglese e arabo. 
 
I supporti audio e la mappa sono stati realizzati da Andrea Socrati e Massimiliano Trubbiani. Tra i pezzi prescelti per la lettura tattile, tutti splendidi, opere tra le più note al mondo, tra le quali: Il faraone Amenhotep II (1428-1397 a.C.) con la dea Meretseger, granito, da Karnak (Luxor); statua seduta della dea Sekhmet, granito nero, dal tempio di Mut a Karnak (Luxor); sfinge del faraone Amenemhat III (1842-1794 a.C.) granito; triade del faraone Menkaura (2494-2472 a.C.), grovacca, da Giza.

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