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"La musica senza barriere”: 22 concerti in luoghi di volontariato e cura

Il dono dell'Orchestra giovanile Cherubini di Riccardo Muti al Ravenna Festival: i musicisti suoneranno all'Ospedale S. Maria delle croci, all'associazione Alzheimer, all'Opera di Santa Teresa della Caritas e poi in carcere, centri sociali, coordinamenti del volontariato. Esecuzioni fino al 30 luglio

3 giugno 2019

RAVENNA - “La musica non è solo un atto estetico, ma anche etico”. Lo aveva detto Riccardo Muti nell'agosto 2018 in occasione di un concerto tenuto all'interno del carcere di Ravenna. Una lezione che i giovani della sua Orchestra giovanile Luigi Cherubini hanno fatto propria: sono 22 i concerti che i musicisti terranno in 13 luoghi della città e della provincia destinati al volontariato, alla cura e al recupero delle persone. “La musica senza barriere” è il dono che l'Orchestra Cherubini fa al Ravenna Festival nell'anno in cui si festeggia la trentesima edizione e alla città che è residenza estiva dell'orchestra e vedrà impegnate una varietà di formazioni da camera (quartetti d'archi, ensemble di viole o contrabbassi, duo di fiati, solisti) in programmi che spaziano da Bach a Mozart, da Rossini a Nino Rota, fino a Ennio Morricone e Hans Zimmer. Ma sono i luoghi in cui suoneranno a essere particolari. Si è cominciato ieri, 2 giugno, nel cortile esterno della Casa circondariale di Ravenna e si prosegue all'Ospedale S. Maria della Croci, all'Associazione Alzheimer e all'Opera di Santa Teresa – Caritas, presso centri sociali, comitati e coordinamenti del volontariato tra Ravenna, Bagnacavallo, Russi, Alfonsine e Cervia fino al 30 luglio.
 
L'Orchestra Cherubini è composta da giovani sotto i 30 anni provenienti da ogni regione d'Italia che, nel corso del loro triennio in orchestra hanno l'opportunità di lavorare con Riccardo Muti (che l'ha creata nel 2004) e con direttori e solisti di calibro mondiale in rassegne e nuove produzioni. La nascita di gruppi da camera per volontà degli stessi ragazzi e su invito di Muti punta a sviluppare il rapporto dialettico fra gli elementi dell'orchestra. Una delle convinzioni su cui si fonda il lavoro di Muti è quella secondo la quale fare musica insieme può rappresentare uno dei più alti esempi di convivenza civile.
 
Oltre al carcere e all'ospedale, la musica raggiungerà anche l’associazione Alzheimer e la Caritas, l’Associazione Volontariato S. Rocco, il Centro Sociale S. Rocco Baronio, il Centro Sociale Le Rose, l’Associazione Letizia; oltre Ravenna, anche il Centro Sociale Abbondanza di Bagnacavallo, il Centro Sociale Porta nova di Russi, il Comitato cittadino per l’Anziano di Alfonsine, il Coordinamento del Volontariato e la Casa Residenza Anziani Busignani di Cervia. “La musica senza barriere” ha il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ed è realizata in collaborazione con il Comune di Ravenna, Lions Club Host, Consulta delle Associazioni di Volontariato Comune di Ravenna, Associazione Il Paese e Associazione “Per gli altri”.

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