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Il concerto del coro "Mani Bianche": inno alla primavera e all’inclusione

Giornata di festa al Consiglio regionale della Campania grazie al Concerto di primavera tenuto dai ragazzi del coro Mani Bianche, promosso dall'associazione Michele Novaro e dalla cooperativa Arcobaleno di Acerra, insieme all'istituto comprensivo Aldo Moro di Maddaloni (Caserta)

16 aprile 2019

NAPOLI - Giornata di festa ieri al Consiglio regionale della Campania grazie al Concerto di primavera tenuto dai ragazzi del coro Mani Bianche, diretto dalla maestra Maria Teresa Visone e promosso dall'associazione Michele Novaro e dalla cooperativa Arcobaleno di Acerra, insieme all'istituto comprensivo Aldo Moro di Maddaloni (Caserta). A rappresentare l'assemblea campana la consigliera di FI Flora Beneduce. "È una giornata particolare per il Consiglio - ha sottolineato Beneduce -. Grazie a questi ragazzi possiamo dire che siamo uguali nella diversità. Il Consiglio è sempre stato vicino a loro grazie a delle mozioni votate che permettono loro, grazie all'ausilio di sedie particolari, di andare al mare o di percorrere sentieri nei nostri parchi". Le istituzioni, ha ribadito la consigliera, "sono vicine a questi ragazzi e lo saremo sempre. È bello vederli esibire in questo coro meraviglioso che ci emoziona e ci riempie di gioia".
 
Il coro delle "Mani Bianche" non è nuovo a performance del genere essendosi già esibito nel 2016 dinanzi a Papa Francesco durante lo spettacolo "Oltre il limite" tenutosi la sera dell'11 giugno a Castel Sant'Angelo a Roma, in occasione del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili indetto con la Bolla "Misericordiae Vultus".
 
L'associazione Michele Novaro di Acerra lavora da anni, circa dieci, con disabili e minori in difficoltà. "Il rilancio di un Paese - spiega alla Dire la presidente Maria Teresa Visone - parte proprio dalla musica, dalla cultura. Oggi essere qui, portare la mia dimostrazione di quello che si può fare anche con ragazzi meno agiati e che non hanno la possibilità di studiare musica perché sono in situazioni davvero critiche, è la dimostrazione che i ragazzi sono tutti uguali. Con il coro abbiamo unito anche tutte le disabilità e questo vuol dire inclusione. Il coro delle Mani Bianche nasce proprio per unire tutte le diversità, non solo i sordomuti. Stiamo anche fornendo un'orchestra e speriamo nelle istituzioni". Oltre all'Inno di Mameli i ragazzi hanno interpretato, anche con l'ausilio delle sole mani, brani del repertorio classico napoletano, da 'O surdato 'nnammurato a 'A città 'e pulecenella.

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