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Dallo snorkeling alle escursioni, sulla barca confiscata il team dei ragazzi disabili

"La Blue Cafe" è affidata alla onlus "La casa di Toti" che la utilizzerà per migliorare la qualità della vita dei ragazzi con disabilità. Muni Sigona: "A giugno sarà già in mare con un team di 8 ragazzi con disabilità"

11 aprile 2019

PALERMO - Un natante confiscato dalla guardia di finanza per l'immigrazione irregolare è diventato una barca etica affidata all'associazione La casa di Toti onlus che la utilizzerà per migliorare la qualità della vita dei ragazzi con disabilità. La barca a vela, un motorsailer di 13 metri, è stata confiscata dalla guardia di finanza di Otranto nel settembre 2017.  La Sifi, la principale società farmaceutica oftalmica italiana, come sponsor ufficiale del progetto di alto valore etico, ha donato una somma con la quale l’associazione ha acquistato la randa (la vela grande) ed effettuato i primi lavori di manutenzione straordinaria. L'inaugurazione ufficiale della barca è avvenuta a Marzamemi lo scorso 5 aprile con il taglio del nastro del presiedente di Sifi Fabrizio Chines. I primi incontri per il progetto si svolgeranno al porto dove si salirà sulla barca a vela senza uscire in mare. Ciò consentirà di prendere  gradualmente confidenza con la barca di cui i ragazzi dovranno poi prendersi cura. Questi primi incontri avranno un momento teorico e un altro pratico. Il momento teorico consentirà di conoscere la barca nelle sue parti: lo skipper farà visitare la barca spiegando le varie parti e la loro funzione in termini di movimenti e posizioni da tenere durante la navigazione, simulando insieme ai ragazzi un'uscita e dando loro un ruolo. Nel momento in cui si farà la prima partenza in mare, i ragazzi saranno consapevoli del proprio ruolo da assumere durante la navigazione. Il progetto pensato per ragazzi con disabilità prevede, infatti, la promozione di giornate in barca con le famiglie. Durante le gite saranno i ragazzi a prendersi cura dei propri familiari, indicando il comportamento da tenere in barca, preparando il pranzo e assumendo il ruolo di guida turistica per visitare i dintorni del luogo.
 
I ragazzi e le ragazze con disabilità verranno selezionati dallo studio Parentage che con colloqui preliminari con le famiglie e successive valutazioni dei ragazzi creerà il gruppo per ogni fase del progetto. I progetti sopra elencati sono destinati, infatti, a tutti i ragazzi con disabilità facenti parte di qualunque associazione alla quale "La Casa di Toti" offrirà la barca no profit per escursioni, snorkeling, pesca e anche per il piacere di godere di una giornata in mare. Il primo corso che verrà avviato sarà quello sulla sicurezza che sarà curato dal comandante e il gruppo della Capitaneria di porto di Portopalo.
 
"Sarà una barca etica no profit dove i nostri ragazzi 'speciali' - spiega Muni Sigona mamma di Toti, ragazzo autistico e presidente dell'associazione La Casa di Toti onlus - potranno svolgere varie iniziative in mare, compresa la manutenzione ed i laboratori. Invitiamo le associazioni di persone con disabilità di tutta Italia che si troveranno a Marzamemi a trascorrere con i loro ragazzi una giornata in barca con noi. L'appello, invece che rivolgo a tutte le associazioni siciliane che si occupano di disabilità, è quello di condividere e collaborare con il nostro progetto. A giugno La Blue Cafe, omologata per 12 persone, sarà già in mare con un team di 8 ragazzi con disabilità diverse di varie associazioni. E' questo un modo molto bello per noi di creare rete che ha, naturalmente, come principale obiettivo, il benessere dei nostri ragazzi attraverso la velaterapia. Ci sentiamo felici quando possiamo aiutare in questo modo tante famiglie a ritrovare la serenità e l'energia giusta per affrontare la vita di ogni giorno".
 
"Nel novembre del 2017 abbiamo raggiunto Otranto per fare la richiesta alla procura di avere in affido la barca per finalità etiche sociali a favore di persone con disabilità - racconta Muni Sigona -. Dopo un mese abbiamo avuto l'affido provvisorio. Nell'aprile del 2018 gli amici della Lega navale di Catania ci hanno aiutato a portare la barca da Otranto al porto di Catania. Durante questa traversata, in tutte le soste gratuite, abbiamo raccolto tanta solidarietà per il nostro progetto. L'affido giudiziale definitivo della barca è avvenuto, invece, nel luglio del 2018. La barca è stata ormeggiata per un mese gratuitamente dalla lega navale di Catania. Adesso, invece si trova nel piccolo porto di Marzamemi, una frazione di Pachino (Sr). Chi verrà in barca gratuitamente potrà acquistare come fundraising pure la maglietta di eco-design con su scritto 'Mollo tutto vivo in barca etica' a sostegno del progetto".
 
L'associazione sta portando avanti da parecchio tempo un altro grande progetto che vedrà presto la creazione del primo albergo etico solidale della Sicilia "La Casa di Toti" gestito da ragazzi con disabilità. "Con la restaurazione della nostra villa familiare del settecento, presto, infatti, apriremo l'albergo etico di Modica (Rg), nel ragusano - ha aggiunto Muni Sigona - grazie ai finanziamenti di numerose imprese e benefattori. Per il momento stiamo lavorando alla struttura, annessa alla villa, dove vivranno i ragazzi con disabilità. Manca veramente poco e per adesso dobbiamo ultimare i pavimenti e la scala esterna. La barca etica è quindi un progetto inserito in un altro grande progetto in cui ci saranno presto 7 ragazzi con disabilità pronti a sviluppare le loro autonomie di vita attraverso la gestione dell'albergo etico". (set)

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