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Disabilità, notte bianca di Artefiera: in mostra le opere di Fabrizio Tartari

Frequenta il laboratorio protetto Marakanda dove segue i corsi di pittura, serigrafia e scultura. In occasione di “20019: Tartari nello spazio” esposti disegni e incisioni. In vendita il merchandising realizzato con le sue serigrafie. Il 2 febbraio all'Altro Spazio di Bologna

1 febbraio 2019

BOLOGNA – Un esercito colorato di esseri immaginari e reticolati di segni che formano schemi perfettamente equilibrati. Sono alcuni elementi che compongono le opere di Fabrizio Tartari, 34enne con disabilità intellettiva che frequenta il laboratorio protetto Marakanda, gestito dalla cooperativa Open Group. Il 2 e il 3 febbraio alcuni dei suoi lavori saranno esposti all'Altro Spazio di via Nazario Sauro a Bologna nella mostra “20019: Tartari nello spazio” allestita in occasione della Art White City Night, la notte bianca dell'arte di Artefiera. “Saranno esposti disegni e incisioni di Fabrizio – racconta Michela Gadani, responsabile del laboratorio – e sarà in vendita il merchandising realizzato con le sue serigrafie”. Il titolo dell'esposizione prende spunto dalla data (con uno zero in più) che, come una firma, Tartari, aggiunge a ogni opera. In occasione dell'inaugurazione (2 febbraio alle 19) i visitatori potranno anche interagire con un'opera di Fabrizio, “è un piccolo gioco interattivo che abbiamo proposto anche nel 2018 ed è piaciuto molto al pubblico perché consente di entrare nell'atmosfera”.
 
Il laboratorio protetto Marakanda accoglie 20 persone disabili e dal 2009 realizza opere d'arte, design e arredo promuovendole attraverso l'organizzazione di mostre ed esposizioni. “Nel laboratorio realizziamo diverse attività – continua Gadani – Fabrizio segue i laboratori di pittura, scultura, serigrafia e falegnameria, quest'ultimo però non fa parte del suo percorso artistico”. In ogni attività Tartari esprime il suo stile utilizzando diversi supporti: nella pittura disegna e realizza motivi con i pennarelli, “la sua tecnica principale”, nella scultura realizza incisioni su argilla, stucco e gesso e, infine, nella serigrafia i suoi disegni sono utilizzati per le varie linee di produzione di Marakanda ovvero magliette, shopper, quaderni e agende. “Si prestano molto e piacciono sia ai bambini sia agli adulti”, precisa Gadani. Tra gli obiettivi dell'atelier c'è però quello di aprirsi all'esterno per collaborare con altre aziende e realtà del territorio.
 
Marakanda fa parte della rete degli Atelier che si inseriscono tra le tendenze dell'arte irregolare. Grazie alla convenzione con l'Accademia di Belle Arti di Bologna collaborano con il laboratorio studenti che svolgono nell'atelier tirocini e stage, lavorando insieme alle persone con disabilità nella realizzazione di opere. (lp)

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