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San Miniato, un libro racconta il “pronto soccorso” degli assistenti sociali

Nel volume “Emergenze, urgenze e servizio sociale”, uscito per Carocci Editore, i racconti delle chiamate quotidiane che arrivano alla sede centrale operativa dell’azienda Usl toscana centro

9 gennaio 2019

FIRENZE – Il “pronto soccorso” degli assistenti sociali, gestito da 10 anni dalla cooperativa sociale La Pietra d’Angolo, partito da San Miniato e che punta a diventare oggi un servizio essenziale a livello regionale, è raccontato e descritto nelle sue coordinate teoriche-metodologiche da Andrea Mirri nel libro “Emergenze, urgenze e servizio sociale”, uscito per Carocci Editore a novembre 2018. La Pietra d'Angolo invita alla presentazione del volume di Mirri (assistente sociale, consigliere dell'Ordine degli assistenti sociali della Toscana, coordina il servizio di emergenza-urgenza sociale dell'Azienda USL Toscana Centro) che si terrà giovedì 10 gennaio al Teatro della Compagnia, Castelfranco di Sotto (PI) alle 18.30. Sarà l’occasione per parlare di un'esperienza pluriennale di coordinamento di servizi per l'emergenza-urgenza in campo sociale, che si è dovuta misurare con una scarsa produzione scientifica sul tema e con una grande eterogeneità di pratiche. Durante la presentazione sono previsti interventi di esperti e operatori del settore e un saluto istituzionale delle autorità.
 
“Nell’ultimo anno ci siamo occupati di dare il servizio di emergenza-urgenza in campo sociale a gran parte del territorio dell’Azienda Usl Toscana Centro. Alla nostra centrale operativa rispondono H24, tutti i giorni, festivi compresi, degli assistenti sociali che raccolgono le chiamate dalle forze dell’ordine o dagli ospedali e intervengono nel giro di un’ora”, spiega Michela De Vita, presidente della cooperativa La Pietra d’Angolo, aderente a Confcooperative.
 
Nell’ultimo anno sono arrivate alla centrale operativa di Castelfranco di Sotto 700 chiamate, la maggior parte tese ad attivare il codice rosa, il servizio che si occupa della violenza sulle donne, ma anche per affrontare casi di conflitti familiare, di sfratto, di non autosufficienza e di povertà, per prendersi cura di minori non accompagnati: tutte le situazioni di difficoltà che non hanno bisogno di allertare il soccorso medico del 118 ma necessitano della presenza di un’assistente sociale professionale. “Siamo partiti dieci anni fa con un progetto di emergenza-urgenza in campo sociale sul Comune di San Miniato – spiega De Vita - , abbiamo allargato l’intervento poi ai 4 comuni dell’Unione del Valdarno Inferiore, successivamente nell'anno 2011 alla zona Empolese-Valdelsa e dallo scorso anno il servizio è attivo sui territori del Valdarno, l’Empolese, Prato, Pistoia, Valdinievole e Firenze Nord Ovest e Sud- Est. Questo servizio ora è un modello pronto per essere esteso a tutto il territorio regionale”.
 
“Questa esperienza dimostra una volta di più come le cooperative riescano a dare un supporto al servizio pubblico e a rispondere in maniera efficiente alle nuove esigenze dei cittadini, un ruolo insostituibile che Confcooperative contribuisce a valorizzare”, commenta Mario Marchi, presidente Confcooperative Toscana Sud.

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