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“Se non potrò correre, imparerò a volare”: Vecchioni e Guccini cantano Zanardi

Nel nuovo album di Vecchioni, “L'infinito”, in uscita nei prossimi giorni, c'è il brano “Ti insegnerò a volare”, cantato con Francesco Guccini. Ad ispirarlo il campione paralimpico Alex Zanardi. “Qui si tratta di vivere, non di arrivare primo. E al diavolo il destino. E se non potrai correre e nemmeno camminare, ti insegnerò a volare”

7 novembre 2018

ROMA - “Se non potrò correre e nemmeno camminare, imparerò a volare”: due “big” della musica italiana uniscono le voci per cantare, senza nominarla, la forza paralimpica che fa volare, quando camminare e correre non si può più. “Ti insegnerò a volare”, il nuovo singolo di Roberto Vecchioni, celebra la capacità di essere sempre grati alla vita, anche quando “il mare spazza via i remi del coraggio”. Torna a cantare, per l'occasione, Francesco Guccini, che da anni ha messo a riposo penna e voce. Non c'è il nome di Alex Zanardi, ma è lui, con la sua storia di sport e di passione, a ispirare il testo. Nel video, sottotitolato, pubblicato in anteprima su Repubblica, un giovane writer dipinge su una grande tela bianca le prime “parole chiave” della canzone: Indianapolis, correre, camminare, volare. In quattro parole, la storia di Alex Zanardi, delle sue corse impossibili e dei suoi “voli” possibili. “La stanza ad Indianapolis è buia ma ricordo: ricordo il tuono e il pubblico e un universo sordo. Poi che mi vien da ridere e faccio per alzarmi, che oggi devo correre e sto facendo tardi. Poi che mi guardo e vedo, ma ci son le stelle fuori e un mare di colori”. E allora, ecco il messaggio: “E se non potrò correre e nemmeno camminare, imparerò a volare”.
 
Zanardi come un novello Ulisse, tra mille insidie che potrebbero togliere il coraggio ma alla fine non ci riescono: “Se partirai per Itaca, ti aspetta un lungo viaggio – canta Guccini – e un mare che ti spazza via i remi del coraggio. La vela che si strappa e il cielo in tutto il suo furore, però per navigare, solo, ragazzo basta il cuore. Qui si tratta di vivere, non di arrivare primo. E al diavolo il destino. E se non potrai correre e nemmeno camminare, ti insegnerò a volare”.
 
C'è l'inno alla vita, poi, nella canzone di Vecchioni e nella storia dell'eroe omerico e del campione paralimpico. “Questa vita è una donna che ti ama come sei, questa vita è un amore che non ti tradisce mai”.
 
Il brano fa parte del nuovo album di Roberto Vecchioni, 'L'infinito', prodotto da Danilo Mancuso per Dme e distribuito da Artist First. Il videoclip, in anteprima su Repubblica, è realizzato da Bendo con il coinvolgimento di Ivan Tresoldi, noto come “Ivan Il Poeta”, autore di “scaglie”, brevi componimenti poetici dipinti sui muri e i parapetti di Milano. (cl)

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