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“Parole dipinte”: la pittrice dodicenne Clara Woods all'Inner Revolution Studio di Milano

Di ritorno dal Giappone, la giovane artista il 20 ottobre presenterà la sua sesta personale e uno spettacolo teatrale che ne racconta la storia, dalla disabilità alla scoperta di un grande talento. La mamma di Clara: “Così esprime il suo mondo interiore e costruisce il suo futuro”

16 ottobre 2018

ROMA - È un'escalation di successi quella che in breve tempo sta compiendo Clara Woods, conosciuta - grazie a tv e quotidiani - come “l'artista che non parla” ma che si esprime attraverso la pittura a causa dell'ictus che l'ha colpita nel grembo materno. La giovane pittrice disabile tornerà ancora una volta ad esporre le sue opere in una serata – il 20 ottobre, alle 20.45, presso l'Inner Revolution Studio di Milano - dedicata alle sue "Parole dipinte", sotto forma non solo di quadri ma anche di spettacolo teatrale, curato dall'attrice, formatrice teatrale e danzaterapista Lavinia Costantino. "L'Inner Revoution Studio - spiega Laura Rossi - è non solo un centro olistico che cura il benessere fisico e psichico della persona ma anche, da sempre, un luogo accogliente e familiare per progetti come quelli di Lavinia e Clara". "Personalmente - prosegue Laura - ho conosciuto i quadri di Clara tramite i social e, conoscendo il potere terapeutico dell'arte, ho subito voluto coinvolgerla sia nella mostra presso il Walden Caffè di Milano del luglio scorso sia in questa altra serata speciale".
 
Clara non parla, non legge e non scrive ma, grazie alla tenacia dei suoi genitori, già da piccolissima ha iniziato un percorso riabilitativo di cui la pittura è stata parte fondamentale e che l'ha portata a fare grandi progressi comunicativi: oggi è in grado di comprende tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e riesce a farsi capire grazie alla creatività. "Attraverso le sue opere - racconta mamma Betina Genovesi - Clara non solo è in grado di aprirsi nei confronti dello spettatore svelando tutto il suo mondo interiore, ma sta anche costruendo il proprio futuro". Oltre ad averle permesso di acquisire una disciplina nell'affrontare e gestire la quotidianità, infatti, la sua arte le ha permesso, con un'autorizzazione speciale del Tribunale, di aprire una sua partita Iva, primo caso per una persona minorenne in Italia. Una storia, quella di Clara, raccontata non solo tramite i suoi dipinti ma anche con l’aiuto dell’arte teatrale di Lavinia che, attraverso un intreccio di immagini e racconto accompagnerà gli spettatori in una narrazione intensa, quotidiana e straordinaria, in cui riconoscere se stessi nelle emozioni e nelle vicissitudini, scoprendo che disabilità è una parola ma non una categoria dell’esistenza.
 
"Ho scoperto Clara tramite i social - racconta Lavinia - e ho subito pensato che la sua potesse essere una storia adatta a far breccia anche in coloro che hanno sempre pensato a quello della disabilità come a un mondo a parte. Credo fermamente che la storia di Clara - prosegue l'attrice - abbia il potere di far luce su questo mondo "a colori" che fin troppo spesso resta ignorato o in disparte, rappresentando un esempio virtuoso di obiettivi raggiunti grazie ad una grande forza di volontà e nonostante le avversità".
 
Un successo, quello di Clara, che si esprime anche nel crescente seguito che la pittrice sta raccogliendo sui social network: su Instagram conta oltre 17mila follower che la supportano con grande entusiasmo e per i quali lei riesce ad essere di grande esempio e ispirazione, aiutandoli a trovare nel racconto delle sue giornate la motivazione per sperimentare la propria vena artistica o anche solo per tornare a sorridere. Una fama internazionale, quella della giovane fiorentina, che l'ha di recente portata ad esporre presso il Kobe Art Marche, in Giappone, nell’ambito di un allestimento curato da Systema Gallery.

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