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Operatori disabili al call center: risposte (in 9 lingue) ai quesiti dei cittadini

Chi c’è dietro il numero verde di SuperAbile Inail che risponde – in nove lingue – a quesiti sull’invalidità, le patenti speciali, il sostegno scolastico, il turismo accessibile, la normativa locale e nazionale? Lo racconta un reportage

6 agosto 2018

ROMA – Un reportage sugli operatori disabili che rispondono al call center di SuperAbile Inail, un’intervista a Christopher Castellini, illusionista in carrozzina arrivato terzo agli ultimi Campionati mondiali di magia, le virtù del cantare in coro per i malati di Alzheimer, per chi ha avuto un ictus o un’altra patologia neurodegenerativa, l’amore per la cucina dello chef Paolo Palumbo, colpito da Sla e deciso a restituire il piacere di gustare un piatto anche a chi non può più deglutire. E poi ancora: lo sport, il tempo libero e tanta cultura. È uscito il numero doppio estivo (agosto e settembre) di Superabile Inail, la rivista sui temi della disabilità pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro consultabile anche online.
 
Chi c’è dietro il numero verde 800/810810? Ci sono Stefania, Antonello, Louise e gli altri lavoratori disabili e non della cooperativa sociale Tandem di Roma, che gestisce il servizio di consulenza telefonica sulla disabilità per conto dell’Inail. Da quasi diciotto anni il call center di SuperAbile risponde – in nove lingue – a quesiti sull’invalidità, le patenti speciali, il sostegno scolastico, il turismo accessibile, la normativa locale e nazionale. «Alcune persone ci chiamano perché sono alla ricerca di informazioni difficili da reperire o perché sono stufi di rimbalzare da un ufficio all’altro in cerca di una soluzione ai loro problemi», dicono all’unanimità gli operatori del “pronto, chi parla?”. Altre invece hanno soprattutto bisogno di compagnia, di fare due chiacchiere, di sentirsi meno sole.
 
"Stupore, meraviglia, bellezza: questo è la magia". Christopher Castellini, illusionista della mente come ama definirsi, spalanca occhi e braccia quando parla di ciò che lo appassiona fin da piccolo. Vive a Gottolengo, in provincia di Brescia, ha 26 anni e da quattro calca palcoscenici e studi televisivi per portare in giro la sua arte. Con il suo ultimo spettacolo, La scelta, riempie i teatri. Si è appena classificato terzo ai Campionati mondiali di magia in Sud Corea, che si sono svolti a luglio. Per realizzare i suoi numeri e i suoi trucchi ha dovuto cambiare alcune regole sceniche e inventarsi nuove tecniche: «Quando sei su un palco in carrozzina non puoi fare tutti i movimenti che sarebbero necessari secondo i canoni classici dello show – spiega –. E allora devi escogitare soluzioni alternative". Che evidentemente funzionano.
 
Ma su questo numero si parla anche del programma sperimentale I-Spk, che insegna la Lingua dei segni a chi ha problemi di comunicazione verbale senza essere sordo, mentre l’organizzazione Human Rights Watch racconta come si vive nei cosiddetti “ricoveri” del Brasile dove le persone con disabilità stanno in grandi camerate, spesso bloccate a letto. E poi scopriamo Dainaly, una ragazza autistica nata e cresciuta fra i tendoni di un circo e immortalata dalla fotografa romana Liliana Ranalletta, la passione per la moto di Omar Bortolacelli, rimasto paralizzato a causa di un incidente sul lavoro e tornato a correre grazie alla onlus Diversamente disabili, la subacquea per tutti di Ddi Italy e i giovani aiuto bagnino dell’associazione Rimini Autismo.
 
Spazio infine ai libri, soprattutto alle fiabe illustrate raccolte nel volume Le storie magiche della radura incantata, scritto da Daniela Gazzano con 116.098 battiti di ciglia, il suo modo di comunicare dopo il coma, ed edito da Salani. E ancora: alla banda integrata Rulli Frulli che suona con strumenti musicali di riciclo, al nuovo singolo dei Disabilié, al film La stanza delle meraviglie, al documentario di Michelangelo Gratton Io sono il colonnello che narra la vicenda di Carlo Calcagni, contaminato da metalli pesanti durante una missione in Bosnia, e ai vincitori del concorso fotografico internazionale per persone con sindrome di Down “My perspective 2018”, tra cui anche l’italiano Giuseppe Caccamese. (mt)

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