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Disabilità, centri estivi a Rimini: crescono i bambini seguiti

La prossima estate saranno cinque in più i bambini con disabilità che saranno accompagnati ai centri estivi dagli educatori. Investimento complessivo di 640 mila euro. Morolli: “Una comunità solida fa dell’inclusione un valore fondante”. La storia di Massimo

13 giugno 2018

RIMINI - “Oggi, Massimo prende l’autobus da solo, va a fare la spesa. Mentre quando sono arrivato, non parlava e dipendeva in tutto da altri”. È l’educatore di sostegno a raccontare la storia di Massimo (il nome è di fantasia), ragazzo di Rimini con una forma medio-grave di sindrome di Down. “In prima superiore manifestava un disturbo del comportamento, non parlava, non riusciva a stare fermo nel banco né a concentrarsi, il suo livello di autonomia era minimo”, spiega. Oggi, invece è in quinta, ha capitalizzato tutto ciò che ha imparato in questi anni di scuola e centro estivo, va al supermercato, si sposta con i mezzi pubblici. Ha iniziato a scrivere al computer e a comunicare con i compagni e l’insegnante. La conquista dell’autonomia è passata attraverso il lavoro dell’insegnante di sostegno sulle procedure: riconoscere lo spazio, avere cognizione del tempo, imparare a prestare attenzione e a concentrarsi. E poi sulle competenze elementari come riconoscere gli oggetti, le persone, capire dove ci si trova e comunicarlo, gestire il tempo, usare un cellulare. “Attività che possono sembrare banali, ma che rappresentano grandi conquiste. Quando poi vengono messe insieme consentono il passaggio ai livelli superiori ovvero svolgere attività della vita quotidiana che sono il punto di arrivo dell’indipendenza”.
 
Quest’anno saranno 192 i bambini e i ragazzi con disabilità seguiti dagli educatori per il sostegno all’handicap nei centri estivi di Rimini, 5 in più rispetto al 2017, per un investimento complessivo di 640 mila euro. Gli interventi sono in continuità con quelli garantiti a scuola, dove gli alunni seguiti da educatori sono circa 400. “Si tratta di servizi importanti che ribadiscono un concetto fondamentale di questa amministrazione – ha detto Mattia Morolli, assessore ai Servizi educativi del Comune di Rimini –: una comunità solida non lascia indietro nessuno e fa quindi dell’inclusione un valore fondante e non negoziabile della propria natura. Un bisogno che dall’età adulta si sta spostando sempre più verso i piccoli, a cui riusciamo a dare una copertura totale. Un impegno che nasce dall’ascolto dei bisogni, nel dialogo con insegnanti, associazioni e famiglie, nella convinzione che è tutta la comunità ad agire da protagonista, non solo le istituzioni”.

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