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“Fascino a rotelle”, a Palermo la commedia che fa sorridere della disabilità

Né poveretta né rassegnata, ma sagace e perfino furba: non è certo da compatire Marta, la donna disabile protagonista della commedia ispirata a Simona Petaccia, presidente della onlus Diritti Diretti. Con astuzia e sex-appeal, riesce sempre a ottenere ciò che vuole dal marito Luigi. “Perché i nostri partner non sono badanti”

23 maggio 2018

ROMA – Marta ha una disabilità e una sedia a ruote, ma non per questo manca di vitalità, passione, fascino, astuzia e perfino vanità: lo sa bene suo marito Luigi, che si trova spesso ad assecondare i suoi desideri e anche i suoi “capricci” femminili. Perché la realtà è questa: i partner delle persone con disabilità non sono “badanti” e la relazione, all'interno di queste coppie, va ben oltre l'assistenza. È quanto vuole raccontare la commedia “Fascino a rotelle”, di e con Dario Scarpati, liberamente ispirata a Simona Petaccia, giornalista e presidente della onlus Diritti Diretti. La prima nazionale della commedia andrà in scena a Palermo, capitale della cultura 2018, in occasione del 10° compleanno dell'associazione, il 26 e 27 maggio, presso il Teatro Sant'Eugenio (Piazza Europa, 39/40).
 
Protagonista è appunto Marta, una donna con disabilità che, con astuzia e sex-appeal, riesce sempre a ottenere ciò che vuole dal marito Luigi. Attraverso sotterfugi e giochi di parole affidati ai due sposi assieme a una vicina indiscreta e a un bizzarro architetto, l'autore trasforma la narrazione del quotidiano e la manifestazione dei personaggi in un copione dalla profonda simbologia componendo un lavoro teatrale che, con ironia, supera l’idea dell’integrazione tra "abili" e "disabili" perché la dà per scontata. Quello che l'autore porta in scena è l’interazione tra persone, ognuno con i propri contrasti e le proprie debolezze. Come spiega Scarpati, “troppo spesso le persone con disabilità vedono ancora scambiare i propri partner per badanti o, quando dicono di essere fidanzati/sposati, devono rispondere alla solita domanda: “Ah, anche lui/lei è disabile?”. La mia commedia scavalca, invece, l'idea romanzata della disabilità mostrando al pubblico che, come succede a tutti, l’affettività delle persone con disabilità ha tante sfaccettature. Probabilmente, proprio questa è la sua forza perché sfoglia la vita di una coppia, senza sottolineare che una persona si muove con la carrozzina e l’altra no. Al contrario, in varie scene, le difficoltà quotidiane vengono trasformate in sorrisi”.
 
“Sono davvero felice di tenere a battesimo questa commedia - afferma Petaccia - poiché è un bel progetto di comunicazione, nato quasi per gioco due anni fa. È, infatti, un'opera che imita la vita, perché è nata a seguito di 'avances' che mi ha rivolto un uomo dopo aver assistito a un convegno sul turismo accessibile a Matera, definendomi appunto “Fascino a rotelle”. C'era Dario con me e, assistendo alla scena, ha tratto ispirazione per la stesura del suo copione. Ne sono rimasta entusiasta appena me lo ha inviato, anche se il personaggio di Marta a me ispirato è proprio una simpatica canaglia”. Gli altri interpreti della commedia sono: Laura Gestivo (Marta), Luciano Cucinotta (architetto), Miriam Mandosi (signora Picciuoli).

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