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Gli acquarelli di Giuseppe Moschitta: “così racconto che la vita è bella”

A Palermo la prima mostra del giovane, che ha la sindrome di Down. “Sono molto contento quando agli altri piacciono le mie opere perché attraverso i disegni riescono a conoscermi”. Aperta al pubblico fino al 14 gennaio

28 dicembre 2017

PALERMO - Le sue opere dai colori decisi e solari trasmettono serenità e pace. Sono gli acquerelli e i disegni di Giuseppe Moschitta, che ha la sindrome di Down, accolti in una mostra nella prestigiosa struttura storica di villa Magnisi, sede dell’ordine dei medici di Palermo. Ad organizzare l’esposizione è l’associazione onlus StupendaMente da sempre sensibile ed impegnata a vario livello sui temi sociali che riguardano la salute mentale.
 
"Disegnare i paesaggi e dipingere con gli acquerelli mi fa stare bene e mi rende felice - dice sorridente Giuseppe Moschitta -. Attraverso le opere voglio rappresentare che la vita è bella con tutti i suoi colori. In particolare, mi piace la natura perché mi trasmette tante emozioni. Per riuscire a creare e lavorare bene amo molto il silenzio. Sono molto contento quando agli altri piacciono le mie opere perché attraverso i disegni riescono a conoscermi".
 
"Fin da quando era piccolo abbiamo notato in Giuseppe una predisposizione verso i colori ed il disegno - racconta la mamma Lilla Cacioppo -. Per affinare questa predisposizione lo abbiamo iscritto all'istituto d'arte. Quando era a scuola ha realizzato anche dei mosaici molto belli. Dopo il diploma però periodicamente attraverso le lezioni di una maestra d'arte è riuscito ad esprimersi sempre meglio con i quadri. Oggi questa è la sua prima mostra. I quadri sono molto fiabeschi e rappresentano l'alter ego di Giuseppe. Lui tende a rappresentare un paesaggio perfetto avendo invece la percezione reale dei suoi limiti. Giuseppe ha un vulcano creativo dentro che attraverso l'arte riesce a fare calmare".
 
“Dopo avere visto i disegni - dice lo psichiatra Marcello Alessandra, presidente di StupendaMente – è nata un'empatia forte che ci ha spinto a proporre una mostra allo scopo soprattutto di lottare contro tutti gli stigmi che oggi ci sono nei confronti delle persone con disabilità. L'arte aiuta ad abbattere tutte le barriere sociali che in alcuni casi fanno vivere chi è con disabilità nel nascondimento e nell'isolamento. L'inaugurazione è andata benissimo perché ha fatto emozionare tante persone. La considerazione di fondo è che l'arte in tutte le sue manifestazioni ha un grande valore terapeutico che accompagna la persona a scoprire la parte più bella di séed a trasmetterla agli altri".
 
La mostra sarà visitabile fino al prossimo 14 gennaio lunedì e venerdì dalle 8 alle 13, martedì e giovedì dalle 14,30 alle 17,30. Tre le aperture straordinarie: sabato 23 dicembre dalle 17 alle 19,30; sabato 13 gennaio 2018 fino alle 17 e domenica 14 gennaio 2018 fino alle 13. (set)

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