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Vacanze romane per i pazienti del Csm di Lamezia Terme

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto “Insieme per vivere nella realtà”. Rosina Manfredi: “Presa di coscienza delle proprie risorse di salute, che possono svilupparsi vivendo una esperienza in un contesto nuovo”

6 novembre 2017

LAMEZIA - Cinque giorni di vacanza a Roma per i pazienti del centro diurno del Reventino che fa parte del centro di salute mentale di Lamezia Terme, afferente all’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. La ‘vacanza romana’ è stata realizzata nell’ambito del progetto “Insieme per vivere nella realtà” ed è trascorsa nella casa ferie “Giovanni Paolo II” della Capitale; ad accompagnare i pazienti lo psichiatra Antonio Lucchino, la dottoressa Giuseppina Pastore “Tecnica della riabilitazione psichiatrica), i volontari delle associazioni “New Day” e “Intese”. “Vivere una esperienza come quella di una vacanza - afferma Rosina Manfredi, psichiatra nonché direttore del centro di salute mentale - rappresenta sicuramente una grande opportunità di condivisione di normalità, di realtà; una esperienza di socializzazione e di aggregazione fuori dagli spazi istituzionali, ma soprattutto una presa di coscienza delle proprie risorse di salute che possono svilupparsi vivendo una esperienza in un contesto nuovo, in questo caso Roma che è luogo ricco di storia, di arte, ma anche di spiritualità e, perché no, di divertimento”.
 
Manfredi spiega: “Se la malattia mentale impone dei limiti crea disabilità, solitudine e pregiudizi, Riduce speranze e possibilità di vita. Queste iniziative come altre terapeutiche riabilitative, possono determinare una inversione di tendenza per i nostri pazienti, basata sul recupero e potenziamento dell’autonomia, del senso di responsabilità, della stima di sé, un avvio di un processo di crescita sia individuale che di gruppo, che porta l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale”. Iniziative che “costituiscono un percorso che, dalla passività legata a senso di sfiducia e sconforto, mancanza d’iniziativa, bassa capacità relazionale, accompagna il vissuto (di sé) della maggior parte dei nostri pazienti ad una condizione di maggiore fiducia in se stessi e negli altri e di apprendimento della speranza”.
 
L’iniziativa è stata fortemente voluta dagli utenti, sostenuta dalla disponibilità degli operatori del centro di salute mentale e dalla direzione del dipartimento di salute mentale e della direzione aziendale. Sempre molto prezioso e fattivo il contributo delle associazioni New Day e Intese che già da molti anni sono i veri e propri partners delle iniziative del Csm di Lamezia Terme. (msc)

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