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“Vita da aMare”: in barca a vela per andare oltre limiti e pregiudizi

Sei giovani disabili della cooperativa sociale Il Mosaico di Lodi, insieme ad altre 94 persone disabili provenienti dalla Lombardia e dalla Sardegna, partono in barca a vela da Porto Rotondo

4 ottobre 2017

ROMA - Erano 100 i ragazzi disabili provenienti dalla Lombardia e dalla Sardegna che dal 22 al 24 settembre hanno vissuto l’ebbrezza di navigare nelle splendide acqua della Sardegna a bordo di barche a vela. Con oltre sessanta tra accompagnatori, volontari, esperti velisti, medici e operatori sanitari, hanno trovato approdo a Porto Rotondo, grazie alla collaborazione dello Yacht Club, della Marina e del Consorzio di Porto Rotondo con l’assistenza della Guardia Costiera. La Coop. Soc. Il Mosaico Servizi di Lodi era presente con un “equipaggio” di 6 giovani disabili: 3 provenienti dalla Comunità Campo Marte di Lodi; 3 dal Servizio Formazione all’Autonomia, accompagnati da tre educatori della Cooperativa. Una flotta di 20 imbarcazioni, messe a disposizione da Angelo Usai di Boomerang Charter, ha permesso ai ragazzi della Cooperativa di vivere un’esperienza unica nel suo genere, facilitando la propria capacità di intessere relazioni tra pari e con il mondo “adulto”, di mettersi in gioco, di fare squadra e di potenziare le proprie abilità motorie.
 
Tutto questo è stato possibile, tiene a ricordare la cooperativa Il Mosaico, grazie al sostegno di Consiglio di Regione Lombardia e Regione Autonoma della Sardegna per il patrocinio, al Comune di Olbia con il Sindaco Settimo Nizzi, all’Assessore al Turismo Marco Balata, al Consigliere Regionale della Lombardia Claudio Pedrazzini, oltre che ai partner storici della manifestazione: Croce Rossa Italiana – Comitato di Lodi, Sport Insieme, Fondazione Banca Popolare di Lodi e Rotary Adda Lodigiano. Tra i sostenitori lodigiani anche Windmoller & Holscher Italiana con sede a Lodi, Salumificio Bertoletti di Graffignana, Caseificio Zucchelli di Orio Litta, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Univerciok di Merlino e Banca Centropadana. Un grazie infine a Leonardo Salvemini, presidente del Consorzio di Porto Rotondo, Nicola Mancini di Mirtò e ai vertici della Guardia Costiera di Porto Rotondo.
 
“Un’emozione unica, trasmessa dai nostri ragazzi insieme ai loro educatori al rientro in Cooperativa”, dichiara Lucrezia Greco, presidente della Cooperativa Sociale Il Mosaico che aggiunge: “Queste sono occasioni di aggregazione uniche e di valore perché permettono al mondo della disabilità di incontrarsi con gli altri su un livello di parità. Ciascuno con le proprie abilità e competenze, mettendoci del proprio, facilita la conoscenza reciproca, abbatte barriere e pregiudizi, favorisce l’inclusione sociale. Sulla scorta di questa esperienza, mi preme sottolineare come non sia un caso che la Cooperativa abbia lanciato, in questi ultimi due mesi, un primo tentativo di raccolta fondi online ancora in corso sulla piattaforma di crowdfunding Rete del Dono dal titolo “Come Delfini”, un progetto di inclusione sportiva e sociale per facilitare l’accesso in acqua di 15 adulti disabili autistici”. Qui per saperne di più sul progetto di crowdfunding in corso:

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