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Anziani, Associazione "Felicità": Sala faccia qualcosa per le Rsa milanesi

Appello al sindaco uscente e candidato del centrosinistra alle prossime comunali: "Che fine hanno fatto nostre proposte? Il silenzio è assordante"

31 luglio 2021

MILANO - "Prendiamo atto con delusione del silenzio assordante da parte di chi si candida a guidare di nuovo Milano, e lo invitiamo ad assumersi la responsabilità di porre fine a una situazione insostenibile per il vivere civile". Sono parole molto dure quelle che 'Felicita', l'associazione che si occupa della tutela dei diritti nelle Rsa, rivolge al sindaco uscente e candidato del centrosinistra alle prossime comunali, Giuseppe Sala. In sostanza, l'accusa è quella di di non aver agito per "risolvere la grave situazione di peggioramento delle condizioni psico-fisiche degli anziani nelle residenze assistenziali a causa del prolungato isolamento e del taglio dei servizi".

Nonostante, infatti, le norme nazionali prescrivano di garantire gli incontri all'interno delle strutture, secondo diverse organizzazioni molti istituti non permettono ancora visite adeguate ai propri ospiti. Per 'Felicita' però è davvero "inaccettabile privare i più fragili della dignità umana e degli affetti dei loro cari che sono la sola ragione di vivere". Per questo motivo il presidente dell'associazione, Alessandro Azzoni, ha scritto nuovamente a Sala per esortarlo a mettere in campo delle azioni che possano migliorare la vita nelle Rsa, risolvendo i problemi legati alla gestione dell'emergenza sanitaria e più in generale le criticità sistematiche: "Mi rivolgo a lei nella sua veste di responsabile della salute dei milanesi- si legge nel testo della lettera inviata a Palazzo Marino- in particolare dei più fragili, per ricordarle che la nostra associazione è tuttora in attesa di un suo riscontro alle proposte che le abbiamo esposto nell'incontro del 31 maggio".

Azzoni ricorda di essere rimasto sorpreso dalla "cordialità e attenzione" con cui il sindaco aveva ricevuto la sua associazione e forse "ingenuamente" aveva sperato in una risposta, che però non è arrivata. "Non sappiamo ancora nulla- scrive Azzoni- su quanto lei intende fare, se sarà rieletto, per migliorare la condizione di quella generazione di vecchi milanesi che tanto ha già pagato, in termini di decessi e di sofferenze, e tanto sta ancora pagando in solitudine e abbandono".

L'associazione 'Felicità' si chiede che fine abbia fatto la proposta di "istituire il Muro della Memoria in uno spazio pubblico cittadino" per ricordare i "500 anziani di Milano morti per coronavirus tra il 21 febbraio e il 15 aprile 2020 nelle Rsa del territorio". Azzoni si aspettava fatti e non solo parole. "Quello che ci sta maggiormente a cuore- continua- è la condizione invisibile degli oltre 100.000 anziani over 75 che vivono soli a Milano, la metà dei quali prossimi per età alla perdita dell'autosufficienza, e quindi destinati a un prossimo ricovero nelle Rsa".

Ed è soprattutto per loro che 'Felicita' chiede oramai da tempo di creare il "Garante degli anziani". Azzoni dice di essere "amareggiato" dal silenzio del sindaco uscente, ma promette di andare "avanti nella sua battaglia".

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