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In vacanza con chi amo. E con la sindrome di Down. Dodici fidanzati in campeggio

L'iniziativa di Aipd, che dal 19 giugno al 17 luglio ha organizzato quattro turni settimanali di soggiorni estivi, due dei quali destinati alle coppie. Un bungalow da condividere e in cui imparare a vivere insieme, prendendosi cura dell'ambiente e del partner. E momenti di confronto e condivisione

25 luglio 2021

ROMA - Si sono conclusi, sulle rive del lago di Bracciano, i quattro soggiorni estivi organizzati da Aipd, che dal 19 giugno al 17 luglio hanno coinvolto coppie di fidanzati e gruppi di amici, che in autonomia, supportati dagli operatori, hanno vissuto la vacanza tra lago, visite turistiche e attività di stimolo al confronto. Un bungalow da tenere in ordine, i pasti da preparare, le attività da gestire e il tempo da organizzare, per imparare come vivere in coppia e prepararsi al futuro. L'iniziativa si è svolta nell'ambito del progetto “Amore, amicizia, sesso: parliamone adesso”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Avviso n.1/2018, dedicato al tema dell’educazione all’affettività e la sessualità tra i giovani e gli adulti con sindrome di Down, attraverso un percorso di crescita, consapevolezza e confronto.

Chi, dove, quando, perché

Ad ospitare le vacanze dei ragazzi, è stato il camping Smeraldo di Trevignano Romano: qui, a partire dal 19 giugno, per 4 settimane si sono alternati gruppi composti dai giovani di diverse sezioni territoriali di Aipd. In particolare, due settimane (la seconda e la quarta) erano riservate alle coppie di fidanzati, mentre le altre due a singoli ragazzi e ragazze che hanno partecipato al percorso educativo proposto dal progetto. Ognuno dei quattro turni ha coinvolto 6 o 7 partecipanti, accompagnati da tre operatori: Bari, Brindisi, San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, Venezia-Mestre (primo turno, dal 19 al 26 giugno), Lecce, Oristano, Sud Pontino (secondo turno, per le coppie, dal 26 giugno al 3 luglio), Avellino, Belluno, Oristano, Potenza (terzo turno, dal 3 al 10 luglio), Potenza, Roma e Sud Pontino (quarto turno, dedicato alle coppie, dal 10 al 17 luglio). I partecipanti andavano dai 17 ai 32 anni.

Il contesto del campeggio ha permesso di sperimentare la piena autonomia, in un ambiente sicuro e protetto: ogni coppia di fidanzati (e ogni gruppo di amici) aveva il proprio bungalow attrezzato, da abitare, condividere e naturalmente gestire e organizzare. La giornata era quindi in parte dedicata allo svolgimento delle mansioni quotidiane, in parte alle attività previste, tra lago, natura, visite culturali e momenti di confronto e di socialità.

Tra le tante attività a cui i ragazzi hanno preso parte, particolarmente apprezzata è stata la serata galante, organizzata durante la settimana delle coppie di fidanzati: tutti i preparativi (scelta e prenotazione del ristorante, mazzo di fiori a sorpresa) sono stati affidati ai ragazzi, che hanno in questo modo vissuto l'esperienza del corteggiamento e della dedizione al proprio partner, mostrandosi completamente all'altezza del compito. Una vera rivelazione sono stati poi i due “ballerini” del gruppo, Giulio e Letizia, che si sono esibiti in una “pizzica” impeccabile, lasciando tutti a bocca aperta.
Ma potersi sperimentare come coppia ha permesso ai partecipanti di interrogarsi su cosa ci piace e non ci piace del partner, di che cosa dobbiamo saper fare per andare via da casa, di come possiamo esprimere desideri e sentimenti. Per questo sono state fondamentali le chiacchierate come gruppo, in situazioni riservate tra uomini e donne, il confronto e la mediazione degli educatori. Le scelte organizzative ed educative erano mirate a promuovere autonomia e crescita affettiva e gli educatori formati e supervisionati dallo staff nazionale di Aipd.

“Siamo molto contenti di questa esperienza e più in generale del progetto", dice Anna Contardi coordinatrice nazionale di Aipd e responsabile del progetto “Il numero degli adulti con sindrome di Down sta crescendo ed esiste un grande bisogno di accompagnamento per i giovani e le loro famiglie su questo tema. Molti ragazzi hanno utilizzato le vacanze per riuscire a dar voce ai loro desideri e alle loro paure, ma anche per “godersi” la propria coppia. Nessuna delle coppie presenti aveva mai avuto modo di vivere prima un’esperienza di crescita e di intimità col proprio partner, ma anche di confronto con altre coppie.”

La realtà, in un film

L'esperienza dei ragazzi, che loro stessi hanno condiviso durante le attività di confronto, diventerà presto un documentario. Durante le due settimane dedicate alle coppie di fidanzati, infatti, il regista Christian Angeli, insieme alla sua troupe, ha realizzato le riprese per un docufilm, prodotto da Jumping Flea, che sarà presentato nella seconda metà di ottobre, dedicato proprio all'amore, bello e possibile, tra le persone con sindrome di Down.

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