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Anmic, a metà luglio la terza conferenza nazionale

L’associazione degli invalidi civili organizza un incontro in presenza a Roma per gli oltre 200 presidenti e dirigenti regionali e provinciali: un confronto per mettere a punto la proposta di un riordino complessivo delle politiche di tutela e inclusione

7 luglio 2021

ROMA – Si torna in presenza per riprogettare il futuro: l’obiettivo è costruire un paese più inclusivo e accessibile. Si svolgerà a Roma, dal 15 al 17 luglio, la “Terza Conferenza nazionale dei Quadri dirigenti Rete associativa Anmic”, l’associazione nazionale mutilati e invalidi civili. Per la maggiore associazione storica della disabilità sarà la prima occasione di confronto e dibattito in presenza del post-Covid, per analizzare e proporre un riordino complessivo delle politiche di tutela ed inclusione per i cittadini disabili. Un nuovo progetto di Welfare che dia risposte immediate alle gravi criticità evidenziate durante la pandemia. L’appuntamento è dal 15 al 17 luglio all’Hotel Cristoforo Colombo a Roma: a riunirsi saranno 200 Presidenti provinciali, regionali e dirigenti, in rappresentanza delle sue strutture territoriali presenti in tutta Italia.
 
Un incontro che – si legge in una nota - intende essere anzitutto un simbolo di ripartenza e di fiducia nel futuro, ma anche di consapevolezza che, per i cittadini con disabilità, un futuro migliore lo dobbiamo costruire subito, ora e insieme, ripartendo dalla riprogettazione di un Welfare che superi le criticità evidenziatesi durante l’emergenza Covid.
 
“In questa Conferenza l’impegno di Anmic per costruire un Paese più inclusivo e accessibile per tutti coincide con una fase della vita sociale ed economica del Paese unica, drammatica, e al contempo straordinaria – spiega il Presidente nazionale Nazaro Pagano. Alle tante persone con disabilità e alle loro famiglie che, durante le fasi peggiori della pandemia, sono spesso state vittime di segregazione e abbandono da parte delle Istituzioni, oggi non basta più ottenere una semplice revisione dell’attuale normativa a tutela delle disabilità. La Anmic - insieme agli oltre 3 milioni di cittadini italiani con disabilità o non autosufficienza che per legge rappresenta - anche a seguito dell’emergenza sanitaria Covid ha compreso che è ormai indispensabile rimodulare interamente il nostro Welfare.  Il PNRR rappresenta in tal senso un’occasione unica per ricostruire le nostre infrastrutture sociali e sanitarie. Confidiamo pertanto che questo incontro ci consenta di confrontarci per porre le basi di un progetto complessivo di coesione sociale che rilanci, con la ripresa del Paese, il benessere e la dignità dei suoi cittadini più fragili”.

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