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"Capitan Uncino", al varo la barca costruita dai ragazzi con disabilità (e non)

Gli studenti della scuola di Adro (Brescia) hanno realizzato una barca a vela, sotto la guida di maestri d’ascia e dei loro insegnanti, nell'ambito del progetto di Uisp che si ispira al mondo della Filibusta, dove "i marinai con disabilità avevano ruoli essenziali a bordo". Varo il 12 giugno nel porto turistico di Lovere, sul Lago d’Iseo

11 giugno 2021

ROMA - Il varo è previsto sabato 12 giugno, nel porto turistico di Lovere sul lago d'Iseo e non si tratta di una barca qualsiasi. I ragazzi e le ragazze con e senza disabilità della scuola Madonna della Neve di Adro (Brescia) con disabilità e non hanno raccolto la sfida lanciata da Uisp e Fondazione Vodafone nell'ambito del Progetto "Capitan Uncino", e durante il lockdown hanno costruito una barca a vela, sotto la guida di maestri d’ascia e dei loro insegnanti. Dopo mesi di impegnativo lavoro la barca è pronta al varo, il primo di una barca frutto di questo progetto, che coinvolge altre città; nei prossimi giorni ci saranno altre inaugurazioni a Civitavecchia, Pesaro, Salerno, Ragusa e Trepuzzi (Le).

"Il progetto si ispira al mondo della Filibusta, dove vigeva un accordo di mutua collaborazione tra i membri dell’equipaggio.  - spiegano i promotori -  E dove i marinai con disabilità - tra gambe di legno, bende sugli occhi e uncini - avevano ruoli e collocazioni essenziali a bordo, in totale e perfetta collaborazione con i pirati senza disabilità. E’ questa la visione inclusiva che l’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti mette in pratica attraverso lo sport sociale e per tutti". Il cuore del progetto è stato la costruzione di una vera barca a vela che grazie ai ragazzi di Adro è stata assemblata e rifinita da una ciurma di 30 alunne e alunni della scuola, che sabato 12 giugno a Lovere parteciperanno al varo a partire dalle 10.

La giornata si aprirà con la cerimonia del varo della barca, con musica e mini-regate per i giovani marinai. Il raduno si terrà presso la tensostruttura del porto, l’orchestra della scuola eseguirà gli intermezzi musicali, saranno presentati i ragazzi della scuola con i loro insegnanti, avverrà la consegna delle magliette, la benedizione della barca e subito dopo il varo vero e proprio, seguito da una breve “crociera” con la barca e sperimentazioni con il simulatore di navigazione e i nodi marinareschi. Come in ogni varo che si rispetti saranno presenti i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle realtà promotrici coinvolte, insieme all’Uisp Brescia, al Settore Vela Uisp Lombardia e alla Fondazione Vodafone.

La Fondazione Vodafone Italia ha sostenuto il progetto "perché vuole contribuire alla crescita della società verso un modello più inclusivo e aperto alle diversità. E’ il progetto di un movimento che può garantire un’ampia diffusione sul territorio italiano e che ha coinvolto la comunità - famiglie, istituzioni, insegnanti, professionisti e sportivi -  in un percorso in cui i ragazzi si sono messi in gioco e rappresentano con il loro comportamento le parole inclusione, coraggio e amicizia".

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