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In Friuli Venezia Giulia apre la Casa delle autonomie per persone disabili

Si chiama Stivi il progetto che apre le porte di un appartamento del Friuli Venezia Giulia a cinque ragazzi con disabilità intellettiva e autismo, dai 15 ai 25 anni, che potranno condividere spazi ed esperienze in quella che è stata definita "Casa delle autonomie"

1 giugno 2021

ROMA - Si chiama Stivi il progetto che apre le porte di un appartamento del Friuli Venezia Giulia a cinque ragazzi con disabilità intellettiva e autismo, dai 15 ai 25 anni, che potranno condividere spazi ed esperienze in quella che è stata definita "Casa delle autonomie". L'iniziativa è stata presentata a Feletto Umberto, in provincia di Udine. Un servizio realizzato dall'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e dal Comune di Tavagnacco, in collaborazione con le cooperative Itaca e Universiis, che oggi ha ricevuto il plauso del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha visitato l'appartamento in occasione dell'illustrazione del progetto.

"Questa esperienza- commenta- consente ai ragazzi disabili che vi partecipano di avere una propria vita attraverso un processo di inclusione ma soprattutto di indipendenza. La Regione continuerà a lavorare per favorire la moltiplicazione di iniziative di questo tipo", una strada fondamentale da percorrere secondo Riccardi, perché si tratta di proposte che "realizzano condizioni di vita migliori per le persone dando risposte al bisogno di salute delle persone, che è molto diverso da bisogno di sanità". Stivi offre progetti individualizzati, che durano da tre a cinque anni, per supportare la transizione all'età adulta dei giovani con disabilità sollecitando una vita autonoma e indipendente, fin dai piccoli gesti quotidiani. Un'iniziativa che "anticipa- sottolinea Riccardi- la necessaria revisione della Legge regionale 41 del 1996 che, pur essendo un pilastro dell'integrazione sociosanitaria, oggi ha necessita di un aggiornamento e di un adeguamento ai tempi. La pandemia ha rallentato tale processo- conclude- ma ora è tempo di riprenderlo".

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