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Atletica paralimpica: dieci giorni fa il record del mondo di Ambra Sabatini sui 100 metri T63

La sprinter toscana: “Sinceramente, ancora devo realizzare bene cosa ho fatto. Sogno un podio tutto italiano ai Giochi di Tokyo”

23 febbraio 2021

ROMA - A distanza di dieci giorni dalle gare di Dubai, non si spegne l’eco del record del mondo stabilito da Ambra Sabatini sui 100 metri di categoria T63. Un risultato che ha imposto la sprinter toscana all’attenzione mediatica di tutto il mondo. A soli diciannove anni e, soprattutto, a pochi mesi di distanza dall’esordio nel mondo sportivo paralimpico, la Sabatini si proietta già tra le grandi dell’atletica paralimpica mondiale.
Lo straordinario crono di 14,59 stabilito al Grand Prix negli Emirati Arabi migliora il precedente primato del 2015 di una campionessa come Martina Caironi, altro grande orgoglio tutto italiano, atleta che vanta nel suo palmares due ori sui 100 metri e un argento nel salto in lungo ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016. Insomma, una grandissima atleta, il che rende l’impresa di Ambra ancor più eccezionale.
Ambra ricorda quel momento così: “Avevo terminato la gara e stavo cercando il monitor per leggere il tempo”.

“Poco dopo ci hanno accompagnate fuori dal campo – prosegue – quindi non sono riuscita a capire cosa avevo fatto ma parlando coi tecnici ho capito che avevo realizzato qualcosa di grande”.
“Quando ho appreso del record mondiale ho cacciato un urlo grandissimo – osserva – in quel momento ho ripensato a tutto il percorso fatto per arrivare sin lì”.

“Sinceramente, ancora devo realizzare bene cosa ho fatto – ammette - riesco a rendermene conto solo guardando la faccia di chi mi sta intorno ma devo ammettere che sono ancora confusa”.
Lo straordinario risultato di Ambra è stato commentato positivamente anche da Martina Caironi, che assicura: “Sono felicissima, perché aspettavo da tempo una avversaria così forte”.
“Per me è un grande stimolo a fare ancora meglio – continua la bergamasca - ed è anche la conferma che il movimento paralimpico sta andando sempre più verso un futuro roseo”.

“Con Martina c’è un rapporto di amicizia e di sana competizione – spiega Ambra Sabatini - ed è una cosa che fa bene a tutta l’atletica paralimpica italiana”.

“Il mio sogno? Andare a Tokyo, ovviamente, ma non solo, perché sogno un podio tutto italiano”.
Tante le dediche per questa vittoria: “A me stessa ma anche a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa trasferta e che sono stati fondamentali. Ringrazio, poi, la Fispes che mi ha dato la possibilità di esordire, le Fiamme Gialle, la Onlus Art4Sport che mi ha fornito la mia prima protesi che mi ha permesso di rimettermi in pista. Un ringraziamento, poi, voglio rivolgerlo a tutti i tecnici che mi seguono e all’Inail”. (a cura del Cip)

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