SuperAbile






In Sportelli e Associazioni

Notizie


Quindici anni fa moriva Luca Coscioni, il fondatore dell'associazione che porta il suo nome

L’associazione così oggi lo ricorda: “Nel convocare il primo congresso degli iscritti, ci pose grandi sfide per il rispetto dell'autodeterminazione delle persone e per liberare la ricerca scientifica da divieti ideologici”. Ecco la lettera, del gennaio 2001, che “diede il via alla nostra maratona per le libertà”

19 febbraio 2021

ROMA – “Man mano che passano i giorni, mi rendo conto che siamo determinanti – e non solo in Italia – per imprimere una svolta laica a tutto ciò che riguarda i diritti civili ed umani. Francamente mi sono posto il problema se non stavamo per dare vita ad una delle decine di migliaia di associazioni che già si occupano dei diritti del malato, ma strada facendo, guardando a me stesso, alla mia vita e alla condizione di tante persone, alle idee che mi e ci animano, mi sono reso conto che stavamo per far nascere qualcosa di cui c’è assoluta necessità” E’ l’inizio della lettera che Luca Coscioni, malato di Sla, scriveva a gennaio 2001 come momento fondativo dell’associazione che stava nascendo e che avrebbe portato, fin dall’inizio, il suo nome. Coscioni morirà 5 anni dopo, nel febbraio 2006, ma l’associazione resterà e proseguirà la sua mission. Oggi, a 15 anni dalla morte di Luca, l’associazione ricorda proprio questa lettera in cui venivano espressi il senso e la necessità di una nuova realtà che agisse per i diritti della persona in un orizzonte di laicità.  

Proseguiva la lettera di Luca: “Chi si occupa, infatti, di libertà di ricerca scientifica in forma organizzata? Chi può mettere a disposizione di tutti le informazioni riguardanti le nuove sperimentazioni e i nuovi farmaci? Chi si occupa di assistenza promuovendo progetti di vita indipendente per i malati e i disabili? Chi può fare in modo che i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia siano messi a disposizione di coloro che hanno gravi problemi di comunicazione? Chi, soprattutto, è in grado di lottare utilizzando la forza della nonviolenza per perseguire obiettivi concreti che riguardano i diritti della persona?

Così, riflettendo, ho compreso che io, assieme a voi, assieme a chi se la sente, assieme a chi ha voglia di non arrendersi, possiamo costituire un'Associazione che non potrà essere ignorata, possiamo farlo a Luca Coscioni vivo e non a babbo morto come sono tutte, ma proprio tutte, le associazioni che portano il nome di qualcuno”.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati