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Lasciti solidali, Ail: garantiscono continuità ai progetti di assistenza

Quanto è importante il sostegno che i lasciti solidali garantiscono all'implementazione delle attività e dei servizi offerti da Ail? Grazie ai proventi da lasciti solidali raccolti negli ultimi anni e rendicontati...

28 novembre 2020

ROMA - Quanto è importante il sostegno che i lasciti solidali garantiscono all'implementazione delle attività e dei servizi offerti da Ail? Grazie ai proventi da lasciti solidali raccolti negli ultimi anni e rendicontati con trasparenza all'interno dei suoi Bilanci Sociali, Ail ha potuto finanziare e garantire continuità a numerosi progetti di Assistenza di alto valore in campo ematologico, che hanno consentito di fornire risposte tempestive e concrete alle reali esigenze dei pazienti e delle loro famiglie. In particolare, nel solo 2018, Ail ha stanziato oltre 15 milioni di euro che hanno consentito di sostenere 116 Centri di ematologia in tutta Italia; garantire cure domiciliari a 2.389 pazienti in 42 province; accogliere 3.809 ospiti presso le 71 case alloggio Ail presenti sul territorio; dare supporto a 2.120 nuclei familiari attraverso l'erogazione di servizi socio-assistenziali. Sono alcuni dei dati emersi durante l'evento digitale 'Io sottoscritto lascio in eredità un sognò, organizzato e promosso da Ail, l'Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma, con l'obiettivo di raccontare, attraverso riflessioni e testimonianze, l'importante sostegno che i lasciti solidali garantiscono all'Associazione e alle sue 81 Sezioni provinciali per sostenere tutte le persone che in Italia lottano quotidianamente contro i tumori del sangue. così in un comunicato l'Ail.

Il focus dell'iniziativa - che ha visto i contributi di Sergio Amadori, Presidente Nazionale Ail; Monica Ramazzotti, Responsabile Ufficio Lasciti della sede Nazionale Ail; Davide Sisto, docente di Filosofia Teoretica presso l'Università di Torino ed esperto di tanatologia; Luca Vallario, psicologo e psicoterapeuta; che si sono alternati alle toccanti testimonianze di Cristina Rapalli, ex paziente e volontaria della sezione Ail di Bologna e Adriana De Fanti referente della sezione Ail di Trento - è stato dedicato all'assistenza socio-sanitaria, uno dei pilastri delle attività di Ail insieme al finanziamento alla ricerca scientifica. Si tratta di servizi fondamentali grazie ai quali, da oltre 50 anni, l'Associazione accompagna i pazienti ematologici e le loro famiglie in tutte le delicate fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia con lo scopo di migliorarne la qualità della vita.

"Una delle principali missioni di Ail, accanto al sostegno della ricerca scientifica, è quella di garantire assistenza qualificata ai pazienti ematologici e alle loro famiglie, per non lasciarli mai soli nelle delicate e complesse fasi della malattia e migliorarne la qualità della vita. Ma tutto ciò non sarebbe possibile senza la generosità di tanti privati cittadini che scelgono di fare una donazione ad Ail, ricordandola anche nelle loro ultime volontà- ha dichiarato Amadori- Scegliere un lascito solidale a favore di Ail rappresenta un supporto più che mai prezioso in questo drammatico periodo di emergenza sanitaria, in cui le strutture pubbliche sono in affanno e molti pazienti rischiano di trovarsi senza servizi fondamentali per affrontare la loro battaglia quotidiana contro la malattia. Perché bisogna ricordare che i tumori del sangue non vanno in lockdown ed è di vitale importanza continuare a fornire risposte tempestive alle esigenze dei pazienti e dare continuità a servizi assistenziali indispensabili, come le Cure Domiciliari- che nel corso dell'emergenza non hanno subito nessuna battuta d'arresto, ma sono state addirittura incrementate- o le Case di Accoglienza Ail- che ospitano gratuitamente pazienti e familiari costretti ad affrontare lunghi periodi di cura lontani dalla propria città".

L'ultima ricerca promossa dal Comitato Testamento Solidale, di cui Ail fa parte, indica che tra gli over 50, l'11% ha dichiarato di aver pensato a un lascito solidale in seguito all'emergenza Covid-19 e il 20% ha valutato l'idea di predisporre un lascito solidale in favore di una realtà del no profit, l'8% in più rispetto al 2018, per un totale di quasi 5 milioni e mezzo di persone. Questo perché "le idee che spingono a una scelta come quella del lascito solidale si fondano sul senso dell'appartenenza e dell'utilità: l'idea di avere, cioè, un'appartenenza comune e l'idea che questa scelta abbia un significato simbolico e pragmatico profondo", ha spiegato Luca Vallario, psicologo e psicoterapeuta. Per questo motivo fare un testamento solidale in favore di Ail e decidere di donare una parte, anche piccola, dei propri beni rappresenta un atto di amore e consapevolezza alla portata di tutti, che può cambiare la vita dei pazienti ematologici e delle loro famiglie. Significa avere "migliaia di eredi"- i pazienti, i medici, i ricercatori e i volontari Ail- e contribuire a dare loro un futuro ricco di speranza. Negli ultimi anni i proventi da lasciti solidali a favore di Ail e delle sue 81 Sezioni territoriali hanno fatto un grande passo in avanti: i dati del bilancio consolidato del 2018 segnano un incremento più che raddoppiato rispetto all'anno precedente, passando da 1.070.310,00 euro (2017) a 3.181.314,00 euro (2018).

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