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Rsa, D'Amato (Lazio): grazie ai sindacati, accordo per il cambiamento

L'assessore regionale alla sanità sul nuovo modello di Rsa, frutto dell'accordo con Cgil, Cisl e Uil. Cisl Lazio: "Punti fondamentali sono nuove regole e un nuovo modello di partecipazione"

28 ottobre 2020

ROMA- "Ringrazio Cgil, Cisl e Uil per questo appuntamento e questo accordo. C’è da riconoscere subito che c’è stata un'inversione di rotta: questo governo ha recuperato molte risorse per la sanità, ripristinando alcuni punti di PIL che per anni sono stati accantonati. L'Italia è un paese in cui c’è un'alta aspettativa di vita, per cui l'accordo che è stato sottoscritto è fondamentale e funzionale anche al rafforzamento del territorio". Così l'assessore alla sanità della Regione Lazio D'Amato, a margine dell'incontro virtuale sul nuovo modello di Rsa, frutto dell'accordo con Cgil, Cisl e Uil. "Oggi ho verificato con l'assessore al bilancio anche il cronoprogramma di questo accordo, per le assunzioni da fare, per recuperare gli immobili, diversi ex Ipab per realizzare le nuove Rsa pubbliche. Nelle prossime settimane definiremo con i sindacati quindi, come attuare il cronoprogramma. Dovremmo rivedere le norme sulle Rsa: abbiamo contagi in tante case di riposo. I controlli nelle Rsa, peraltro, testimoniano un grande lavoro e la necessità di un'estrema attenzione. Ci sono alcune Rsa- ha concluso D'Amato- che hanno dato disdetta ai lavoratori per non dover rinnovare i contratti: saranno fatte verifiche molto precise e puntuali perché ogni soggetto deve assumersi la responsabilità di queste decisioni".

Cisl Lazio: con l’accordo un nuovo modello di Rsa

Oggi è una giornata importante, senza voler dare troppa enfasi, perché è stato trovato un accordo per definire un nuovo modello di Rsa, un modello vecchio di circa trent'anni, grazie agli assessori competenti della Regione Lazio, Troncarelli e D'Amato. In questo accordo c’è un approccio alla prossimità e al co-housing totalmente diverso da quelle che sono le realtà diverse. Ci saranno 20 nuove Rsa pubbliche, 1000 nuovi infermieri, e riconsegnando al settore pubblico le residenze per anziani e fragili. I punti fondamentali dell'accordo: nuove regole, nuovo modello di partecipazione con coinvolgimento dei familiari e dei sindacati". Lo ha affermato Enrico Coppotelli, della Cisl Lazio, in apertura dell'incontro virtuale 'Nuove Rsa pubbliche, investimenti straordinari su assistenza socio sanitaria’.

Cgil Roma e Lazio: accordo con regione per cambio paradigma

"Lo scorso anno un incontro di questo tipo non avrebbe avuto appeal: parlare del pubblico e del suo ruolo centrale, non avrebbe convinto nessuno. Con il Covid abbiamo scoperto, ma in realtà abbiamo riscoperto, che il pubblico resta decisivo, determinante". Lo ha affermato Michele Azzola, segretario generale Cgil Roma e Lazio, intervenendo all'incontro online 'Nuove Rsa pubbliche, investimenti straordinari su assistenza socio sanitaria’.

"Cambiare paradigma, come stiamo facendo in Regione Lazio, e inserire il pubblico al centro del dibattito sulle Rsa ma anche sul nuovo modello di sviluppo della sanità, sarà strategico. Quello che abbiamo vissuto fino ad oggi, durante la pandemia, e le testimonianze dei nostri anziani lasciati morire nelle Rsa, rappresentano il fallimento del privato. I disordini che ci sono nei confronti del Dpcm, in queste ore, ci anticipa che il modello di sviluppo futuro, sul welfare, sulla sanità e sul buon funzionamento del sistema economico, non sarà concentrato sul privato, non sarà quello che abbiamo avuto fino ad oggi".

Cisl Roma: per il nuovo modello servono le risorse del Mes

"L'emergenza Covid ha messo in luce tutte le nostre criticità in ambito sanitario. Con il Mes riusciremo, se lo prendessimo, a riprogettare la nostra sanità in Regione Lazio e in tutta Italia. Ormai siamo un paese dove l'aspettativa di vita è elevata: nel 2030 aumenterà di oltre il 20%. Nel triennio 2019-2021 però le prestazioni per i privati arriveranno a 3, 25 miliardi di euro di spesa, un importo che dovrebbe essere ripensato in funzione del pubblico. L'accordo di cui discutiamo oggi mira alla costruzione di un modello di Rsa pubblica che dovrà avere le risorse per diventare un modello valido". Lo ha affermato Paolo Terrinoni, segretario generale della Cisl di Roma intervenendo all'incontro online 'Nuove Rsa pubbliche, investimenti straordinari su assistenza socio sanitaria’.

Capobianco (Uil): Rsa pubbliche sono il modo per uscire dalle disuguaglianze

"Ieri il presidente della Repubblica Mattarella ci ha ricordato che la vita va sempre onorata, con dignità. Come rappresentante della Uil pensionati devo rilevare che le disuguaglianze sono aumentate durante la pandemia dovuta al Covid. L'assistenza domiciliare agli anziani, in questo senso, rappresenta la punta dell'iceberg di queste disuguaglianze perché il pubblico è poco coinvolto nell'assistenza agli anziani e ai fragili, un settore, quello delle Rsa che è demandato al privato. Per questa ragione l'accordo tra Regione Lazio e Cgil, Cisl e Uil, è una possibilità di recupero di queste disuguaglianze". Lo ha dichiarato Oscar Capobianco, segretario Uil Pensionati, nel corso dell'incontro online 'Nuove Rsa pubbliche, investimenti straordinari su assistenza socio sanitaria’.

Rsa, Fp Cgil: l’accordo riequilibra l’asse privato-pubblico

"Noi partiamo da una sanità che nel Lazio è da ricostruire dopo dodici anni di commissariamento, in cui il modello era stato costruito più sull'assistenza ospedaliera che sull'assistenza territoriale. Questo accordo per le Rsa con la Regione Lazio ci dà modo di rimodulare l'intervento del pubblico nella riabilitazione e nell'assistenza territoriale. Ricordo che nelle Rsa private ci sono lavoratori con contratti pirata, senza sigle sindacali rappresentative. Avere quindi delle Rsa dove ci sarà un contratto pubblico, grazie a questo accordo, significa riequilibrare l'asse del lavoro privato e pubblico a favore del lavoratore. Per aprire le nuove Rsa, servirà comunque assumere: 9000 dipendenti negli ultimi anni ma che non coprono totalmente il turn over e quota 100, che pure hanno inciso. Serviranno quindi 10mila nuove assunzioni, non solo per il Rsa ma per tutta l'assistenza sanitaria e territoriale". Lo ha affermato Giancarlo Cinciarelli, segretario della Fp Cgil Lazio, intervenendo nel corso dell'incontro online 'Nuove Rsa pubbliche, investimenti straordinari su assistenza socio sanitaria’.

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