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Il 25 ottobre è la Giornata mondiale delle persone di bassa statura

Digital Bench lancia il canale e video Happy inclusion, condotto da Leonardo Cardo. Diretta Facebook alle ore 18 con gli atleti paralimpici Agnese Caon e Alessandro Ossola e tanti altri ospiti.

23 ottobre 2020

ROMA – “La Felicità non è un sogno, con la Happy Inclusion!”. Così la pensa Leonardo Cardo, disabile nato con acondroplasia, la forma più comune di nanismo esistente, e testimonial della compagnia assicurativa Zurich per il Diversity e Inclusion Team che, domenica 25 ottobre, Giornata mondiale delle persone con bassa statura, inaugurerà la conduzione del canale video Happy Inclusion di Digital Bench, piattaforma digitale innovativa e visionaria. L’obiettivo è promuovere la diversità come unicità e valore aggiunto che genera positività, trasformandola in opportunità. Alle ore 18.00 sul canale Facebook della “panchina digitale”  si aprirà un dibattito sul tema dell’inclusione con lo stesso Cardo; Caterina Schiappa, la Trainer e Digital Talent Warming ideatrice della Digital Bench; gli atleti paralimpici Agnese Caon e Alessandro Ossola; Nadia Pivato e Bartolomeo Perrotta, Presidente e Vicepresidente dell’Associazione Acondroplasia-Insieme per crescere onlus; Chiara Castagner, docente della scuola superiore; Anna Caracciolo, mamma di un figlio con acondroplasia. La Giornata si celebra in tutto il mondo dal 2013, con al centro chi è colpito da acondroplasia, rara malattia genetica che, secondo i dati[i] colpisce una persona su 25 mila, complessivamente circa 650mila nel mondo e 4mila nel nostro Paese. In 9 casi su 10 non c’erano precedenti in famiglia.

Per Digital Bench, piattaforma digitale con l’obiettivo di promuovere una rivoluzione nel campo nel segno della positività, abbattendo il fenomeno del “negativity bias” - secondo cui gli stimoli negativi hanno maggiore presa sul nostro stato psicologico - e allenando la felicità, sarà l’occasione per sottolineare come l’inclusione sia il suo tratto distintivo. Il Bench Mate, infatti, il compagno di panchina da intervistare è una persona di cui riscoprire il valore unico (aldilà della sua notorietà), in questo senso si esalta l’umanità e ogni singolo essere umano, che è unico in quanto diverso. Cardo, o come viene chiamato da tutti zio Leo, ha avuto un’esistenza non senza difficoltà a causa dei pregiudizi, ma è riuscito ad avere una vita affettiva e sposarsi e a trovare lavoro presso Zurich. Superato un periodo di forte depressione, scaturito sette anni fa per paura della solitudine, per varie cause, oggi si occupa di disabilità e inclusione, come esempio di vita contro il bullismo e i pregiudizi, tenendo anche il blog “Il mio mondo dal basso verso l’alto”. Inoltre è testimonial del Diversity e Inclusion Team di Zurich, con cui porta avanti attività di sensibilizzazione anche nelle scuole. L’inclusione è un valore ritenuto sempre più importante da parte dello stesso consumatore, secondo il Diversity Brand Index (DBI) 6 persone su 10 (63%) dichiarano di indirizzare le loro preferenze di acquisto verso marche percepite come inclusive.

Cardo ha trovato una seconda famiglia nella Digital Bench, realtà nata da una panchina di Scanno (AQ) dove soffia il vento dell’amore di Schiappa per suo padre. Protagonista già spesso come Bench Mate, diventando Digital Talent Warmer del canale Happy inclusion, in cui ospitare e confrontarsi con altri esperti sul tema, “riscaldando” il loro talento, rafforzerà il suo impegno come testimonial. Ispirare da professionista altre personalità del proprio settore, imparando a esaltare il loro valore unico, è infatti l’obiettivo del Digital Talent Warming, il percorso formativo ideato dalla Digital Bench, allo scopo di realizzare interviste sulla panchina digitale e di diventare pionieri nel segno della positività e della felicità come competenza.

“Grazie al sostegno dei miei colleghi e a un percorso di consapevolezza, per cui non mi interessano più i giudizi altrui – ha dichiarato Cardo – ho superato la mia depressione e voglio dimostrare che anche da disabili si può vivere felicemente. Come testimonial voglio dare voce a tutte le persone considerate diverse e ho coniato il termine Happy Inclusion per la Digital Bench, allo scopo di rafforzare il concetto di inclusione come accoglienza della persona diversa in quanto soggetto pienamente attivo, che nella sua unicità può produrre valore aggiunto e generare felicità per sé e per gli altri. È come giocare in una squadra non da riserva ma da titolare e fare goal”.

Inoltre, zio Leo è il formatore responsabile della panchina dell’inclusione in quello che è “il cammino delle panchine” della Digital Bench, in questo caso un percorso formativo ed esperienziale a tappe attraverso 7 panchine, 7 colori e 7 parole lungo i monti che circondano il lago di Scanno (AQ), un’idea scaturita da un flash mob digitale durante la quarantena, per riflettere su ciò che conta nella vita. “Leonardo è una persona eccezionale, con una grande ironia e un’incredibile voglia di vita – ha dichiarato Schiappa – incontrarlo è stata una benedizione. Grazie a lui possiamo dare senso concreto alla logica della “circolarità” della nostra organizzazione, l’accoglienza e l’inclusione fanno infatti parte del nostro concetto stesso di panchina digitale che ospita compagni senza alcun tipo di discriminazione. Il nostro obiettivo è invitare le persone a riscoprire la loro essenza e il loro valore unico, da utilizzare per abbattere la tendenza degli esseri umani ad essere più attratti dagli stimoli negativi, realizzando un ambiente digitale innovativo, inclusivo, positivo, per generare benessere e felicità”.

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