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Autismo e tamponi, “per i nostri bambini impossibile farli. E intanto, stop a scuola e terapie”

La denuncia di un papà: “Per tornare a scuola dopo tre giorni di raffreddore, necessario il tampone. Intanto, resteremo senza scuola e senza servii per 10-15 giorni, senza neanche una linea di febbre”. E Austimo Abruzzo chiede: “un percorso semplificato per le persone con disabilità, con diagnostica non invasiva e tempi contenuti”

18 ottobre 2020

ROMA – Tutto si ferma, per un raffreddore: si ferma la scuola, ma si fermano anche le terapie riabilitative, quelle che non dovrebbero fermarsi mai, perché da loro dipende in buona parte il destino dei bambini e dei ragazzi con autismo. E' quello che accade a tanti e che racconta un papà di Teramo, che sta vivendo questa esperienza con suo figlio: “Domenica aveva il naso chiuso, pertanto lunedì non lo abbiamo portato all'asilo; avvisata la pediatra, ci ha detto che se fosse durato più di tre giorni, sarebbe stato necessario fare il tampone per avere il certificato di riammissione a scuola. Così martedì abbiamo attivato il protocollo, richiedendo il tampone”. Sembrava facile, ma così non è, innanzitutto perché le tempistiche reali sono molto diverse da “quelle sbandierate. Chiamando oggi pomeriggio la Asl per avere qualche notizia – racconta la mamma - mi è stato comunicato che ancora non siamo stati inseriti nel sistema e di provare a richiamare domani pomeriggio. Quindi domani pomeriggio, se sarò fortunato, saprò la data del tampone”. Poi bisognerà ovviamente attendere il risultato: “Mi hanno detto che occorreranno 24/48 ore, perché l'Istituto Zooprofilattico è sommerso da lavoro. Non so se questa tempistica sia normale o meno, ma quello che so è che per noi il tempo è fondamentale”. Sì, perché nel frattempo non si ferma solo la frequenza dell'asilo, ma “restiamo senza terapie per un raffreddore, senza febbre né altri sintomi, per 10, forse 15 giorni”.

A raccogliere la denuncia e rilanciarla è l'associazione Autismo Abruzzo, che peraltro sottolinea un ulteriore aspetto, già evidenziato su queste pagine: “Manca una procedura, poche le informazioni disponibili sul territorio e tempi di attesa inaccettabili per bambini e persone con disabilità, specialmente per i non collaboranti”. Chissà invece se e come quel bambino riuscirà poi davvero a fare il tampone: un esame invasivo, difficilmente accettabile da un bambino con disturbo dello spettro autistico. Per questo, “Autismo Abruzzo onlus ritiene necessario assicurare a tutte le persone con disabilità un percorso semplificato che possa utilizzare diagnostica non invasiva e in tempi molto contenuti”. E sottolinea: “Sospendere la scuola e le attività riabilitative per un raffreddore comporta complicazioni importanti”.

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