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Coronavirus, Ricciardi: oggi sanità e scuola "febbricitanti" come il Covid

Il consulente del ministro della Salute: "In passato miopia costante caratterizzata da tagli in settori strategici". Seconda ondata, “quando gli imprenditori fanno pressione sulla politica tutto va a sfacelo”

29 settembre 2020

ROMA - "Il passato è stato caratterizzato da una miopia costante, confermata da tutta una serie di tagli o di mancati aumenti di investimenti in due settori strategici, che oggi ci ritroviamo 'febbricitanti' come il Covid: la scuola e la sanità. Questi settori hanno visto, in particolare modo la sanità, addirittura un regresso nei passati 10 anni, con la perdita di migliaia di operatori, di migliaia di medici e di infermieri". Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza, e professore di Igiene all'Università Cattolica di Roma, in occasione della presentazione del rapporto annuale sull'innovazione in campo sanitario e farmaceutico dal titolo 'Riportare la sanità al centro. Dall'emergenza sanitaria all'auspicata rivoluzione della governance del SSN', condotto dall'Istituto per la Competitività (I-Com) e presentato nel corso di un webinar. "Bisogna dare atto a questo governo, in particolare al ministro Speranza- ha proseguito Ricciardi- che sono state messe più risorse negli ultimi cinque mesi che nei passati dieci anni. Assunzioni straordinarie, migliaia di medici, migliaia di posti di specializzazione e stanziamento per investimenti sono cose concrete che sono state fatte".

“Quando gli imprenditori fanno pressione sulla politica tutto va a sfacelo”

"Stiamo ripetendo tutti gli schemi delle pandemie, cioè con una seconda ondata che è peggio della prima – ha detto Ricciardi. - È sempre successo così: la gente è insofferente, quelli che producono economia, gli industriali e gli imprenditori, sono ovviamente in sofferenza, fanno pressione sul potere politico, il potere politico cede e alla fine va a sfacelo tutto, sia la salute sia l'economia". "Oggi in Francia ristoratori e imprenditori stanno consegnando a Macron le chiavi delle loro attività- ha proseguito Ricciardi- perché quello che hanno fatto lì è 'mai chiudere’. In Francia la quarantena non è mai stata obbligatoria, cioè sostanzialmente una persona infetta può continuare a circolare, ad andare a lavoro, non c’è mai stato nessun intervento. In Francia hanno tra i migliori epidemiologi del mondo, molti di loro, miei amici, mi chiamano e mi dicono: 'Lo abbiamo ripetutamente detto, ma non ci ascoltano’, perché un ministro della Salute evidentemente non va dal presidente della Repubblica, il presidente della Repubblica ascolta altre cose e il risultato è che la Francia è in ginocchio, così come la Spagna, Israele, Stati Uniti, Brasile, India, ma l'Italia no". Il nostro Paese però "non è al sicuro- ha aggiunto Ricciardi- è vittima dei tagli del passato e parte da un handicap notevolissimo che deve recuperare". Ricciardi ha quindi fatto sapere di ricevere "richieste di informazione da tutto il mondo, mi chiedono qual è il modello italiano. Il nostro modello è semplicemente quello di scienziati che parlano in particolare modo con il ministro della Salute, che si fa carico di andare in consiglio dei ministri a difendere, a volte anche litigando, le ragioni della evidenza scientifica, facendo capire a tutti, innanzitutto al ministro dell'Economia, a cui va dato atto che ha sempre capito in maniera molto adeguata, che non ci può essere economia se non c’è salute, soprattutto in una circostanza come una pandemia dov'è c’è un virus che si è specializzato per diffondersi. Questa cosa ancora- ha concluso- non è chiara a tutti".

“Imbecille chi dice che è tutto finito, fa un danno enorme”

"Il presente è 'stringiamoci a coorte’, cioè noi dobbiamo continuare a reggere, lo dobbiamo fare tutti, a onta di qualche cretino che dice 'il virus è finito’, 'buttate le mascherine’, 'tornate a fare tutte le vostre attività', 'ho avuto una polmonite peggiore del virus'. Questi sono degli imbecilli che fanno dei danni enormi dal punto di vista della salute pubblica, perché alle persone sprovvedute o analfabete funzionali alimentano o nel migliore dei casi l'idea che è tutto finito e che si può fare tutto quello che si poteva fare prima, o nel peggiore dei casi l'idea del complotto, dei poteri forti, dell'invenzione del virus e del fatto che questa è tutta una cospirazione internazionale".

“Vaccino antinfluenzale cruciale per evitare la pressione pronto soccorso”

"Dobbiamo continuare a reggere, in questi due mesi dobbiamo promuovere la vaccinazione antinfluenzale come strumento cruciale per evitare la pressione sui pronto soccorso", detto Walter Ricciardi. "Dobbiamo scaricare l'app Immuni e incoraggiare tutti a farlo- ha proseguito Ricciardi- perché il tracciamento manuale entro certi limiti è possibile, ma quando sfugge al controllo no. E noi l'app Immuni non l'abbiamo ancora scaricata adeguatamente". Secondo Ricciardi è necessario quindi "rafforzarci soprattutto nella gestione ospedaliera, nei percorsi Covid e in quelli non Covid, dobbiamo avere la possibilità di fare piani straordinari e di avere questi 36 miliardi del Mes, lo continuo a sottolineare, che sono immediati. Questo non vuol dire che risolveremo il problema in meno tempo, ma sicuramente potremmo cercare di dargli una 'botta forte”, ha concluso.

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