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Eutanasia, Associazione Coscioni: occorre una legge, tutela più di un divieto

"Indipendentemente dalle sparate e opinioni personali al riguardo, funzionali alle campagne elettorali populiste spesso accompagnate da maldestre pubblicizzazioni, c’è innanzitutto da specificare che oggi, più che mai, è divenuta prioritaria una legge sulla gestazione per altri altruistica”

28 settembre 2020

ROMA - "Indipendentemente dalle sparate e opinioni personali al riguardo, funzionali alle campagne elettorali populiste spesso accompagnate da maldestre pubblicizzazioni, c’è innanzitutto da specificare che oggi, più che mai, è divenuta prioritaria la necessità di una legge sulla gestazione per altri altruistica. Perché una legge tutela più del divieto. E un divieto che non protegge rischia di portare all'abuso, all'illegalità come auspicato da Giorgia Meloni e Mara Carfagna e come sta succedendo sul tema del suicidio assistito". Lo dichiara Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla Salute e alla Scienza. Negli anni, spiega la nota, Filomena Gallo è stata ed è tuttora una delle personalità maggiormente impegnate "per l'eliminazione degli assurdi divieti imposti dalla precedente Legge 40 che disciplina la Procreazione Medicalmente Assistita", uno dei temi al centro del XVII Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, intitolato 'Il diritto a godere della scienzà che prende il via oggi, venerdì 25 settembre sul web (ore 17.30- 20.00), e durerà fino a domenica 11 ottobre con un programma di commissioni online e una due giorni finale (10 e 11 ottobre), invece, a Roma.

È "necessario intanto sottolineare che c’è una legge in Italia tuttora che vieta espressamente la 'commercializzazione di maternità surrogatà, anche conosciuta come gestazione per altri (GPA), utero in affitto o surrogacy. Quindi il divieto è già presente nel nostro ordinamento (l.n. 40). Mentre per quanto riguarda l'accesso alla GPA altruistica o solidale non è esplicitamente vietato, anche se attualmente, per poter intraprendere legittimamente tale percorso in Italia in è necessario superare alcuni ostacoli tramite ricorsi ai Tribunali, a seconda del caso specifico". L'Associazione Luca Coscioni fin dal 2016, insieme ad altre associazioni, con giuristi ed esperti "sta lavorando- dice la nota- ad una possibile legge sulla gestazione per altri solidale, che è stata condivisa pubblicamente, con l'obiettivo di arrivare ad un buon testo, che metta al centro la tutela dei nati, della gestante per altri e della coppia di genitori intenzionali". "Una proposta- continua Gallo- che può rappresentare, a tutti gli effetti, una base per normare l'accesso e l'esecuzione di una tecnica a tutela di tutti i soggetti coinvolti. A chi si pronuncia contro queste scelte, chiediamo rispetto per tutte le mamme e i papà che devono affrontare tante difficoltà per creare una famiglia nel loro Paese e che affrontando tante difficoltà sono costretti a recarsi in Paesi dove una legge ha normato tali procedure di fecondazione medicalmente assistita. Un Paese spesso pronto ad analizzare le scelte altrui, senza però essere capace di affrontare determinate questioni con le regole di un Paese democratico in cui lo stato di diritto, prevede innanzitutto il rispetto della persona".

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