SuperAbile






In Sportelli e Associazioni

Notizie


Scienza e salute: torna “Informing for life” per il contrasto alla diffusione di fake news

L'appuntamento di oggi dal titolo “Digital talk. Facebook: educazione, informazione e ingaggio” affronta il tema delle fake news che viaggiano sul web, i social e che possono anche orientare il comportamento dei utenti della rete

17 settembre 2020

ROMA - Torna l'appuntamento con “Informing for life”, un progetto promosso da Cicap-Comitato otaliano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze - in partnership con Fondazione Msd per contrastare la diffusione in rete delle fake news su scienza e salute. Tavoli di confronto virtuali tra giornalisti ed esperti digitali per condividere esperienze e metodologie su come coniugare rigore scientifico, viralità e trasparenza dell'informazione. L'appuntamento di oggi dal titolo “Digital talk. Facebook: educazione, informazione e ingaggio” affronta il tema delle fake news che viaggiano sul web, i social e che possono anche orientare il comportamento dei utenti della rete.Spesso si fa affidamento ad “sapere” pronto e l'emergenza Covid-19 ha amplificato il fenomeno e allo stesso tempo ha catalizzato una grande attenzione su notizie che hanno riguardato le modalità di contagio, i vaccini e le terapie più promettenti.

L'introduzione interattiva è stata condotta da Lorenzo Montali, cicepresidente Cicap, professore di psicologia sociale presso l'Università di Milano- Bicocca. Mentre nella lecture affidata a Paolo Attivissimo, giornalista IT, Radio svizzera, Il Disinformatico ha avuto il merito di approfondire il connubio social e disinformazione, in un passaggio ha evidenziato come: "Il lavoro su fb non deve essere considerato temporaneo, da aggiungere a qualcosa che già facciamo devono essere dedicate delle risorse ben precise. Oggi fb dai più giovani è considerato qualcosa “da vecchi”, whatsapp è usato da tutti mentre instagram è considerato appetibile. E poi c’è tutto l'altro discorso da considerare ovvero il rischio di quando si mettono contenuti in rete solo per prendere più clic".

"Ci sono dei professionisti- prosegue in un altro passaggio Attivissimo- della disinformazione, alcuni che mettono in atto in tema di comunicazione vero e proprio fatto di depistaggi, trappole compiute in modo estremamente professionale proprio per farle arrivare a noi giornalisti. Contrastare le fake news deve essere una delle priorità della nostra professione". Ed è in questo senso che questi incontri organizzati dal Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze e Fondazione Msd vogliono accrescere la consapevolezza della popolazione su scienza e salute.

Mentre il”'Case history - Covid: scienza e pseudoscienza” presentato da Enrico Bucci, professore aggiunto di Biologia dei sistemi complesssi, Temple University di Philadelphia e fondatore di Resis srl ha puntato a sottolineare come soprattutto in questo periodo caratterizzato dalla pandemia: "La

comunità scientifica dovrebbe essere più stringente. Si pensa che se si scopre qualcosa sul Covid bisogna pubblicare subito ed è per questo che si verifica una inondazione enorme di articoli scientifici ogni giorno. Ma cosa viene pubblicato? è saltato il meccanismo tradizionale di 'controllo qualità'. Oggi in alcune riviste scientifiche prestigiose circolano studi che mai, in tempi “normali”, sarebbero stati pubblicati. Le fonti a cui siamo abituati ad abbeverarci sono molto più sporche del solito. Insomma il Coronavirus ha stressato anche questo settore".L'invito in conclusione rivolto a coloro che si occupano di informazione scientifica, in particolare, è stato quello di verificare le fonti prima di pensare a dare per primi una notizia e rincorrere lo scoop.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati