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Raccolta fondi per il diving sociale della Baia del Corallo

La struttura di Sferracavallo in Sicilia ha subìto un grave incendio. Francesco Landini, presidente associazione You dive: "Grazie alla solidarietà della gente non ci siamo mai fermati nel nostro servizio ai disabili e ai giovani del penale. Ci aspettiamo però maggiore attenzione dalle istituzioni"

11 agosto 2020

PALERMO - Per 7 anni ha regalato emozioni alle persone con disabilità psico-fisica e fisica grave e ai giovani dell'area penale organizzando immersioni subacque e altre attività marine. E' l'associazione  You Dive Club che opera dentro la Baia del Corallo, nella borgata di Sferracavallo dell'aria marina protetta di Capo Gallo in Sicilia ma che lo scorso giugno ha subito un grave incendio che potrebbe essere interpretato come un atto doloso. Dal 2015 è diventata il primo diving center HSA (Handicapped Scuba Association) in Sicilia che, ad oggi, ha permesso a più di 100 persone con diverse disabilità di poter abbattere ogni barriera fisica e realizzare il sogno di sentirsi liberi almeno in acqua. You Dive, inoltre, collabora stabilmente con l’Istituto Penale Minorile attraverso corsi di recupero e avviamento al lavoro di giovani dell'area penale. Lo scorso 26 giugno, l'edificio adibito a magazzino per tutte le attrezzature dell'associazione, è andato a fuoco per cause ancora da chiarire. L'associazione svolge le sue attività in forza di una concessione sui beni rilasciata dalla regione che risulta proprietaria degli immobili.
 
"E' stato un grave colpo - dice il presidente dell'associazione Francesco Landini - di cui ancora, purtroppo, non si sa la causa diretta; in poco tempo, abbiamo perso la nostra sede operativa e tutta l’attrezzatura sportiva per svolgere le attività. Dopo l'accaduto è venuta a dare il suo supporto, visitando subito lo spazio colpito, la vicepresidente dell'Ars Angela Foti prendendo anche l'impegno di dare un piccolo sostegno economico con i fondi dell'Ars. Ci aspettiamo comunque ancora maggiore attenzione dalle istituzioni". "Nonostante tutto, fin da subito, grazie soprattutto alla grande solidarietà di chi ci ha sempre voluto bene, ci siamo subito rimboccati le maniche senza mollare, continuando a metterci a servizio degli altri - continua Landini -. Abbiamo però 20 disabili che sono rimasti fermi senza potere fare immersioni. In questo momento, per riprendere a pieno tutte le attività abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Per questo abbiamo attivato un crowdfunding per la raccolta di 40 mila euro che ci permetteranno di acquistare le attrezzature tecniche per attivare tutti i nostri servizi. Non possiamo recuperare la struttura però siamo disponibili a ripulire l'area per fare una piattaforma figurativa dove magari i ragazzi con disabilità si possono cambiare. Chiediamo soltanto di avere la possibilità di rinascere in maniera completa per ripartire più forti di prima. Continueremo a lottare per dare emozioni belle sia alle persone con disabilità che a quelle in difficoltà".
 
Chi volesse dare il proprio contributo potrà farlo collegandosi alla pagina https://www.produzionidalbasso.com/project/youdiveclub-capogallo-crowdfunding-2020/. Per le donazioni, a partire da 70 euro, sarà offerto un battesimo del mare x2 e da 50 euro un’attività di snorkeling x2 con una guida specializzata, alla scoperta delle specie marine che abitano la Baia del Corallo. "Per noi è stata una grande soddisfazione riuscire a portare sott'acqua per le immersioni anche le persone con disabilità gravissima - aggiunge ancora Francesco Landini - . Fra questi, abbiamo avuto anche i fratelli Pellegrino che, all'interno dell'area marina protetta, sono arrivati a ben 14 metri di profondità. Puntavamo quest'anno al record dei 18 metri per cui avevamo comprato 15 mila euro di attrezzature adeguate a chi è con disabilità. Purtroppo non abbiamo avuto neanche il tempo di provarle perché è andato tutto distrutto per un valore complessivo di 40 mila euro: 20 attrezzature complete, gazebo gonfiabile, accessori e attrezzature specifiche per i disabili. Lavoriamo anche con i giovani dell'area penale interna ed esterna post carcere, promuovendo immersioni snorkeling ma anche educazione ambientale e senso civico. Speriamo che si faccia luce, intanto, su quanto accaduto. Sappiamo che questo nostro spazio fa gola a molte persone. Intanto l'anno prossimo che, ad ottobre 2021, ci scade la convenzione con la regione, restiamo fiduciosi che considerando la rilevanza delle nostre attività, ci verrà data la possibilità di proseguire i nostri servizi".

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