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Covid e persone vulnerabili, "formazione con Msf per i giusti comportamenti"

Dieci moduli sui comportamenti che un lavoratore domestico, ed in particolare una badante, deve adottare in questo periodo di emergenza sanitaria, quando in casa ci sono anziani, bambini e persone con disabilità. L'iniziativa di Ebincolf e Cassacolf: "Daremo massima visibilità, sia tra le famiglie che presso i lavoratori"

2 luglio 2020

ROMA - "Dieci moduli con tante domande ma soprattutto risposte precise sui comportamenti da adottare in questo periodo di emergenza sanitaria quando in casa c’è una persona vulnerabile, come anziani, bambini e persone con disabilità. Per combattere il coronavirus in ambito domestico abbiamo chiesto l'intervento di Medici Senza Frontiere, organizzazione non governativa con grandi esperienze nella gestione di epidemie complesse che ha predisposto una serie di moduli di formazione che spiegano in modo molto semplice tutto quello che un lavoratore domestico, ed in particolare una badante, deve sapere per tutelare sè stessa ed il proprio assistito. Una sorta di vademecum a cui daremo massima divulgazione e visibilità, sia tra le famiglie che presso i lavoratori". È quanto dichiarano gli enti bilaterali del comparto domestico, Ebincolf e Cassacolf.
 
"Ringraziamo Msf- proseguono- per questa importante iniziativa che completa il percorso formativo che, come enti bilaterali, abbiamo contestualmente avviato sul canale Youtube per evitare il contagio e rendere sicuro l'ambiente di lavoro domestico. Un ambito particolare, dove non può sempre essere garantito il distanziamento sociale e che, al contrario, deve rimanere protetto evitando che diventi un nuovo focolaio come nel caso delle residenze per anziani".
 
"Siamo partiti da un'analisi dei soggetti più fragili e dei loro bisogni, come in tutti i progetti che realizziamo in oltre 70 Paesi nel mondo, e abbiamo individuato le assistenti domiciliari come categoria sommersa, poco tutelata dal punto di vista giuridico ed economico, e quindi più esposta al rischio di contagio poiché con scarso accesso a salute e informazioni corrette. Abbiamo constatato che il bisogno formativo era diffuso e trasversale a molti lavoratori che fanno assistenza domiciliare. Questo progetto formativo, nato dall'esperienza in altre epidemie come ebola e colera e dall'intervento in Italia e nel mondo sul Covid-19 e svolto in collaborazione con le associazioni di categoria, offre a un ampio numero di lavoratori domestici indicazioni pratiche per lavorare in sicurezza, proteggendo loro e le persone che assistono", dichiara Sara Radighieri, responsabile per Msf del progetto formativo.

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