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Arriva Milla, la bimba con la protesi che ama fare sport all’aria aperta

Un progetto comunicativo di Sportfund fondazione per lo sport onlus per esplorare il mondo della disabilità attraverso gli occhi di una bambina che, alla gamba sinistra, porta una protesi transfemorale. I disegni sono di Davide Baldoni, testi e sceneggiatura di Alberto Benchimol

26 maggio 2020

BOLOGNA – Milla ha un caschetto castano spettinato, è curiosa, ha un unicorno peluche dal quale non si separa mai. Ha più o meno 6 anni, ama correre, sporcarsi, fare sport. Milla, al posto di una gamba, ha una protesi. Milla è la bambina protagonista di “Arriva Milla!”, progetto di comunicazione ideato per esplorare, attraverso gli occhi di una ragazzina, il mondo della disabilità e accendere la passione per lo sport nel cuore dei giovanissimi. Milla prende vita sulla sua pagina Facebooke sul suo profilo Instagram– e presto avrà anche un sito personale – grazie ai disegni di Davide Baldoni, fumettista, illustratore e colorista per Walt Disney Italia, e ai testi e alla sceneggiatura di Alberto Benchimol, tra i fondatori e direttore generale di Sportfund fondazione per lo sport onlus, realtà nata dall’esperienza di oltre 35 anni in ambito sportivo paralimpico.
 
“Milla ha subìto, non ha importanza quando e come, un’amputazione della gamba sinistra, sopra il ginocchio, per questo porta una protesi transfemorale”, racconta Benchimol. Vive la “disabilità” come una condizione di normalità, a volte di superiorità grazie alla moderna tecnologia protesica, e lotta per il diritto di fare tutto quello che le passa per la mente, contro lo stigma che ancora condiziona parte delle persone. “Ha una fantasia sfrenata, è simpatica e ironica – ogni tanto caustica in modo gentile, mai offensiva – e lotta per un mondo nuovo in cui saranno definitivamente tenuti in grande conto la cura dell’ambiente, l’inclusione sociale, la difesa dei diritti umani. Sollecita gli adulti mettendoli candidamente di fronte ai problemi da risolvere per dare un contributo a un mondo sempre più bello e a misura di bambino. È contro gli stereotipi e presenta sempre nuovi modi di vedere il mondo che ci circonda, domina le nuove tecnologie senza subirne troppo l’influenza, ama lo sport e la natura che difende a spada tratta”.
 
L’idea di Milla è nata durante il lockdown: “Cercavamo un modo di comunicare fresco e solare, vivace e positivo. Volevamo riuscire a parlare di disabilità in modo un po’ alternativo”, spiega Benchimol, anche papà di una bambina che ha all’incirca l’età di Milla e che, con la spontaneità che e la saggezza che contraddistingue i più piccoli, ha posato il primo mattoncino di questo progetto. Anche accanto a Milla ci sono i genitori – più spesso la mamma, che abbiamo già conosciuto – che la guidano senza condizionarla facendole fare ogni tipo di esperienza. Ogni tanto appare il suo unicorno con la criniera e la coda arcobaleno, testimone silenzioso ma attento dei suoi sfoghi.
 
“Milla evolve, quello che fa lo scopriamo – io per primo – di volta in volta. Piano piano entreranno in scena i suoi amici, tra un po’ arriveranno anche le esperienze sportive che ama tanto fare”. Passeggiate in montagna, pedalate, escursioni, l’arrampicata e, quando sarà la stagione, lo sci: in pratica, le attività su cui da sempre Sportfund punta per l’inclusione dei bambini con disabilità. “Milla ci farà capire il suo modo di affrontare le sfide, oltre che aspetti tecnici: che protesi usa? Chi le realizza? Come vengono personalizzate? Per noi sono tutti aspetti centrali. Lo sport ha il potere di rivoluzionare prospettive e opportunità: questo potere deve diventare di tutti. Per questo il progetto è stato pensato anche per sostenere le attività sportive gratuite della fondazione. Il gioco libero e l’attività sportiva offrono opportunità uniche per sviluppare le abilità e il talento dei bambini e sono un’occasione irrinunciabile di inclusione sociale. La speranza è che anche i genitori possano trarre ispirazione e indicazioni per ampliare le opportunità per i loro piccoli combattenti”.

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