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Coronavirus, Caritas Ambrosiana attiva il telefono d'argento

Offrirà supporto e ascolto alle persone anziane, per aiutarle ad uscire dalla quarantena. “Molti sono disorientati e incapaci di adattarsi alla nuova normalità”, spiega Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana

23 maggio 2020

MILANO - “Come la Fase uno, anche la Fase due della pandemia non è uguale per tutti. Tra chi non è ripartito ci sono gli anziani soli, gravati dal peso dei lutti, disorientati e incapaci di adattarsi alla nuova normalità creata dal Coronavirus”. È da questa constatazione della realtà raccontata da Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, che è nata l'idea di istituire il telefono d'argento. Da settimana prossima sarà attivo, da lunedì a venerdì dalle ore 15.30 alle ore 17.30, al numero 02.76037700. Volontari, formati in questi mesi, aiuteranno chi vorrà utilizzare questo servizio gratuito a mettere a fuoco il trauma che ha subito in questi mesi d’isolamento forzato, a ritrovare fiducia nelle proprie risorse personali e, nel caso, a chiedere aiuto ai servizi specialistici.
 
“Gli anziani sono stati non solo le principali vittime della malattia, anche tra le varie fasce di età quella che ha sofferto più duramente le misure preventive di distanziamento fisico cui è stata sottoposta la popolazione per fermare il contagio -spiega Franca Carminati, responsabile area Anziani di Caritas Ambrosiana -. Ancora oggi non tutti possono riabbracciare i propri nipoti e figli. Dopo mesi d’isolamento domiciliare, molti hanno sviluppato ansie e paure. C’è chi ha subito la perdita di un parente, di un amico, di un vicino di casa. Chi addirittura quella della propria moglie o marito. Questo carico di sofferenze rende difficile riprendere la vita di prima. I nostri volontari potranno aiutarli a riflettere su loro stessi, a capire quello che è accaduto e accompagnarli in questa nuova fase, orientandoli anche verso chi può assisterli sotto diversi punti di vista”. 
 
“Insieme alla consegna dei pasti, le tante forme di assistenza domiciliare che stiamo garantendo nei territori e nei quartieri più difficili, con questo servizio vogliamo rispondere al loro bisogno di ascolto e orientamento e aiutarli così ad affrontare una situazione inedita che mette in crisi i più deboli”, conclude Luciano Gualzetti.

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