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Familiari in silenzio per ricordare gli anziani morti nelle Rsa

Iniziativa ad opera del Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio insieme ai parenti di ospiti di altre Rsa milanesi e lombarde. “Per ricordare i morti e per far sentire ai vivi che non sono stati abbandonati”

22 maggio 2020

MILANO – “Porteremo un fiore, una foto, un biglietto di saluto da lasciare sui cancelli del Trivulzio”. Oggi venerdì 22 maggio, dalle ore 17.30, i familiari degli ospiti della Baggina e di altre Rsa milanesi e lombarde si ritroveranno davanti alla storica casa di riposo milanese “per ricordare i nostri anziani morti (che sono morti di tutti), per far sentire ai vivi che non sono stati abbandonati, per condividere tra noi vicinanza e solidarietà, per ringraziare i medici e gli infermieri che si sono prodigati nell’assistenza e nella cura, e hanno sofferto per stare al loro fianco”, spiega Alessandro Azzoni, portavoce del Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio.
 
Davanti ai camion che portavano via i morti (soli) per Covid-19, in questi mesi, qualcuno si è chiesto se e come elaborare questo lutto in maniera collettiva. Questo è “il primo incontro nel luogo diventato il simbolo di un dramma -aggiunge Azzoni-, che ha coinvolto anziani e personale sanitario, e che ora si cerca di mettere sotto il tappeto. Insieme ai parenti aderenti al Comitato, ci saranno anche alcuni familiari di ospiti di altre Rsa milanesi e lombarde. La nostra presenza sarà silenziosa e ordinata, rispetteremo le regole del distanziamento e indosseremo le protezioni previste”. 
 
L'iniziativa servirà anche “per testimoniare la vicinanza a chi all’interno ancora soffre senza il conforto di un nostro sguardo, di un saluto e di un sorriso”. Nei giorni scorsi il Comitato aveva chiesto che venisse concesso ai famigliari di fare una visita ai propri congiunti ospite della Baggina, con tutte le precauzioni del caso. Richiesta non accolta dalla direzione del Pio Albergo Trivulzio.

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