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Disabilità e Cura Italia, le due (ulteriori) richieste di Fish

Mancanza di sostegno e impoverimento sono i rischi a cui le persone con disabilità sono oggi particolarmente esposte. Appello in vista della conversione in legge del decreto Cura Italia: oltre a una maggiore attenzione, necessario fare chiarezza su assenze di lavoratori con gravi disabilità o patologie e su indennità straordinaria per titolari d'invalidità civile

7 aprile 2020

ROMA – Insufficiente e inadeguata attenzione alla disabilità, in un momento complicato come quello che stiamo attraversando: Fish torna a rivolgersi al governo, nei giorni in cui questo mette mano al decreto Cura Italia, per emendarlo e poi convertirlo in legge. E dopo aver chiesto, nei giorni scorsi, un aumento del Fondo per la non autosufficienza, oggi la Federazione chiede che siano chiarite e migliorate due questioni, che riguardano in particolare i lavoratori con disabilità: primo, le assenze, secondo l'indennità straordinaria.
 
“Le persone con disabilità e le loro famiglie, esposte ai maggiori rischi sanitari e sociali, vivono questi momenti e le incertezze per il futuro con forte senso di preoccupazione ed ansia – odsserva il presidente della Fish, Vincenzo Falabella - I servizi spesso già di difficile fruizione, i sostegni già insufficienti, lo stato di povertà e il rischio di impoverimento che spesso accompagnano la disabilità sono condizioni su cui chiediamo un immediato intervento politico, organizzativo, finanziario. Purtroppo però i più recenti provvedimenti, in particolare il decreto legge ‘Cura Italia’, oltre ad essere largamente insufficienti alla gravità della situazione in cui versano tantissime famiglie, persone con disabilità, anziani soli, sono in parte ancora lettera morta, in parte forieri di nuove disparità a cui ci auguriamo venga posto rimedio velocemente”.

Assenze dei lavoratori con gravi disabilità o patologie

Falabella si riferisce innanzitutto all’articolo 26 del decreto “Cura Italia”, che prevede che le assenze dei lavoratori con grave disabilità o con patologie che comportano immunodepressione, o esiti da patologie oncologiche, fino a fine aprile, siano equiparate a ricovero ospedaliero. “A oltre 15 giorni dall’entrata in vigore, quella disposizione è ancora inapplicata – spiega - I lavoratori con disabilità, le aziende, le amministrazioni, i medici sono stati abbandonati nel caos senza nessuna indicazione operativa se non un articolo di legge carico di ambiguità. Non si comprende quali siano le procedure, chi siano i medici autorizzati a rilasciare la certificazione, se questa debba essere presentata anche dalle persone con grave disabilità, se quel periodo di assenza incida o meno sul comporto. L’abbiamo chiesto in ogni dove – riferisce - raccogliendo il silenzio dell’Inps, del ministero della Salute, del ministro della Pubblica Amministrazione e un sostanziale immobilismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il testo è talmente incerto che lo stesso governo ne ha proposto un emendamento (troppo limitato) in sede di conversione in legge: il che significa vederlo forse applicato a maggio”.

Indennità straordinaria

La seconda questione riguarda il sostegno al reddito. “La scorsa settimana vi è stato un gran parlare dell’indennità straordinaria di 600 euro per i lavoratori autonomi – spiega Falabella - Vi è stata una domanda talmente elevata da mandare in tilt anche i sistemi di Inps (peraltro con grossi problemi di accessibilità, come denunciato dall’associazione Coscioni). Ebbene i lavoratori con disabilità che siano titolari di pensione di invalidità civile (290 euro al mese) nella circolare applicativa di Inps vengono di fatto esclusi da questo supporto straordinario. Ne abbiamo chiesto conto al presidente di Inps, al Ministero del Lavoro, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, raccogliendo anche qui il silenzio”.
 
Conclude Falabella: “Se queste sono le premesse, ci attende un futuro tutt’altro che roseo. In questi giorni il Parlamento ha il compito di convertire in legge il decreto ‘Cura Italia’. Abbiamo proposto solidi investimenti per la disabilità e la non autosufficienza: ci auguriamo vi sia una convergenza bipartisan – afferma Falabella - Quanto al Governo, vi sono altre sfide per garantire la tenuta del Paese e per proteggere i più fragili. Ci vuole coraggio, determinazione, investimenti congruenti ed evitare quelle disparità del recente passato verso le persone con disabilità che abbiamo riscontrato e denunciato più volte quali ad esempio il reddito e la pensione di cittadinanza, strumenti che trattano meno favorevolmente le famiglie in cui sono presenti persone con disabilità rispetto agli altri. Cambiare rotta, fare meglio, fare presto!”

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