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Coronavirus, San Lazzaro adotta mille nonni al telefono

Il Comune alle porte di Bologna lancia il progetto "Pronto, come stai?" e cerca volontari per le chiamate quotidiane

25 marzo 2020

BOLOGNA - Uno a uno, chiamati a casa tutti i giorni (o quasi) per sapere se stanno bene e per farli sentire meno soli. Il Comune di San Lazzaro, alle porte di Bologna, ha deciso di adottare così a distanza i suoi mille anziani con più di 80 anni, a casa per l'emergenza coronavirus. Il progetto si chiama "Pronto, come stai?" ed è stato attivato in questi giorni con un primo contatto da parte dei servizi sociali, mentre oggi è partita la ricerca dei volontari che affiancheranno gli operatori comunali. "Siete disposti ad adottare un nonno?", è l'invito lanciato anche sui social dal sindaco Isabella Conti. "In questo momento difficile- spiega- di isolamento e solitudine, a risentirne maggiormente sono gli anziani che vivono soli e che si trovano a dover affrontare un periodo di reclusione, privati dei loro contatti sociali. Abbiamo il dovere di raggiungerli, per sapere come stanno e se hanno necessità particolari. Contiamo su di voi perché nessuno si deve sentire solo o abbandonato". Gli aspiranti volontari possono compilare il modulo di registrazione all'albo del volontariato sulla home page del sito del Comune di San Lazzaro. Saranno poi contattati dai servizi sociali che trasmetteranno loro nominativi e numeri di telefono di persone da chiamare con continuità, circa ogni due giorni.
 
"Quello che chiediamo agli aspirati volontari- aggiunge l'assessora al Welfare di San Lazzaro, Monica Falciatore- è di prendere contatti con loro e di instaurare un rapporto stabile, sia per fargli compagnia sia per cogliere eventuali necessità sopraggiunte per le quali debbano essere aiutati".
 
Certo, alcuni anziani è proprio difficile convincerli a stare a casa. Come ha potuto constatare di persona lo stesso sindaco. In una delle prime telefonate fatte, pubblicata in video su Facebook, Conti si è trovata dall'altra parte della cornetta un signore di 86 anni preoccupato perché deve seminare le patate nel suo pezzo di terra, sull'Appennino bolognese, "e non so come fare ad andare su". Risponde il sindaco: "Me ne rendo conto, ma adesso non si può proprio. Bisogna stare a casa almeno altre due settimane". All'86enne non resta che arrendersi: "Eh, bisogna stare a casa ancora...".

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