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Torna "Dottori in corsia", la docu-serie sull'Ospedale Bambino Gesù

Realizzato da Simona Ercolani, prodotta da "Stand by me" in collaborazione con Rai Fiction, affronterà per 8 puntate, attraverso la voce e le interviste di Federica Sciarelli, alcune delle storie più complesse e interessanti dei giovani pazienti. Inizio il 16 novembre

12 novembre 2019

ROMA - Alex, Giulia, Anna e Guido. Sono solo alcuni dei protagonisti delle vere storie di piccoli pazienti, delle loro famiglie e dei professionisti impegnati nella quotidiana battaglia per la guarigione raccontate nella terza edizione di 'Dottori in corsia’. La docu-serie di Simona Ercolani, prodotta da 'Stand by me’ in collaborazione con Rai Fiction, affronterà per 8 puntate, attraverso la voce e le interviste di Federica Sciarelli, alcune delle storie più complesse e interessanti di giovani pazienti del Bambino Gesù, il più grande policlinico di Roma e centro di ricerca in Europa, con ben 3.500 professionisti divisi in 4 poli di ricovero e cura.
 
"Siamo felici di tornare ad aprire le porte del Bambino Gesù per la nuova edizione di 'Dottori in corsia'- afferma Mariella Enoc, presidente dell'ospedale, intervenuta durante la presentazione nella sede Rai di viale Mazzini- Attraverso l'occhio delle telecamere possiamo mostrare alle famiglie l'impegno quotidiano dei medici, degli infermieri, di tutte le persone che si dedicano a trovare risposte a malattie molto complesse. Nessun risultato potrebbe essere raggiunto senza un grande lavoro di squadra. è questo il messaggio di coesione e speranza che vogliamo mandare".
 
Si comincia il 16 novembre, con una puntata speciale, in onda alle 21.45 e dedicata ad Alessandro Maria Montresor, alle cronache conosciuto a tutti come Alex, il bimbo arrivato dall'Inghilterra al Bambino Gesù per sconfiggere una rara malattia genetica per il quale l'unica speranza era un trapianto di midollo.
 
'Dottori in corsia’ andrà poi in onda ogni domenica sempre su Rai3 in seconda serata e dopo la puntata "ci saranno attività online, per spiegare le patologie, per rispondere agli interlocutori, anche con chat con i medici direttamente coinvolti- spiega Simonetta Ercolani- Mentre in tv abbiamo dato più spazio alla narrazione, online daremo più spazio all'informazione".

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