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Da Venezia a Matera, l’inclusione viaggia in tandem

Sei persone con difficoltà psicomotorie e sei guide partiranno in tandem da Venezia il 23 settembre. L’obiettivo? Raggiungere Matera e raccontare come, anche in tandem, sia possibile promuovere l’inclusione sociale

7 settembre 2019

VENEZIA – Parte il 23 settembre l’avventura in tandem da Venezia a Matera dei “tandemoni” di Cycling Pangea, un gruppo di 12 ciclisti di cui 6 sono persone con disabilità. La sfida è pedalare, in coppia, per quasi mille km toccando 11 località della riviera adriatica e dimostrare che il ciclismo può essere occasione di inclusione e di terapia. “Ciascuna coppia – racconta Alessandro Da Lio, ciclista e coordinatore del progetto – è composta da una persona con difficoltà psicomotorie e una guida che si muovono insieme, pedalata dopo pedalata”.

Il gruppo sarà seguito dalle dottoresse Roberta Sabbion ed Erica Brugin che hanno curato, insieme a Da Lio, anche la selezione e la preparazione psicofisica dei partecipanti. “Un viaggio di questo tipo richiede coordinamento, fiducia e una buona resistenza allo stress: le dottoresse analizzeranno le performance con l’obiettivo di elaborare un modello di allenamento replicabile”.
La scelta di questo mezzo di trasporto non è casuale: “È anche il solo modo per coinvolgere davvero persone con difficoltà psicomotorie”, spiega Alessandro Da Lio che ha avuto l’idea. Il primo “tandemone”, infatti, è stato Lucio, cognato di Da Lio, con gravi problemi cognitivi e motori. Insieme hanno percorso più di 21 mila km in 14 mesi in America Latina. “Il mio obiettivo era, originariamente, fare il giro del mondo in bicicletta da solo, poi per ragioni familiari ho dovuto cambiare i piani e ho scelto, insieme a mia moglie, di portare Lucio con me. È stata una sorpresa: nonostante gli infortuni, le piaghe, le difficoltà voleva andare sempre avanti con caparbietà e curiosità”. Di qui l’esigenza di elaborare, insieme ai medici, un programma di allenamento e preparazione atletica che permettesse a più persone di affrontare viaggi di questo genere.

Se Matera, scelta in quanto Capitale Europea della Cultura 2019, è la meta, durante il percorso sono previste alcune tappe in dieci centri Coop tra Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. “Insieme alla Banca di Pordenone, Coop ha deciso di sostenere il progetto - spiega il coordinatore - e abbiamo deciso di fare tappa nei supermercati. Ci piace l’idea perché sono luoghi dove possiamo incontrare molte persone a cui far scoprire il progetto”. L’obiettivo? Raccontare come, in tandem, sia possibile realizzare l’inclusione sociale.

Venezia-Matera è solo la prima tappa del progetto di Cycling Pangea. Per poter elaborare il programma, infatti, saranno necessari numerosi test su distanze differenti, anche coinvolgendo persone con disabilità di tipo diverso, che si concluderanno nel 2024: “A quel punto spero che tutti avremo la possibilità di salire in sella al tandem con la nostra famiglia e far emergere la parte sana di ciascuno di noi”.

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