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Alzheimer, la grande marcia per i diritti: 5 mila runner, incontri e spettacoli

Assistenza, prevenzione, ricerca, diritti: sono queste le fondamenta della Fondazione Maratona Alzheimer, nata per volontà della onlus Amici di Casa Insieme. Stefano Montalti (presidente): “Parlare di demenze a 360° e raddoppiare il numero di Città amiche delle persone con demenza”. E il 12 settembre parte l’ottava edizione della Maratona Alzheimer

19 agosto 2019

CESENA – “Quando siamo nati, non abbiamo pensato troppo a che tipo di organizzazione avremmo voluto o dovuto darci: desideravamo solo metterci in moto il prima possibile, cominciare a incontrare le persone con una demenza e i loro familiari, capire insieme come prenderci cura di queste persone fragili. L’associazione Amici di Casa Insieme onlus è nata così, e la Maratona Alzheimer, dal 2012, è stato lo strumento scelto per coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi. In questi anni abbiamo capito che abbiamo nuovi desideri da raggiungere e, per farlo, abbiamo realizzato la Fondazione Maratona Alzheimer”. Stefano Montalti, presidente dell'associazione e promotore della Fondazione, sintetizza così le radici della neonata realtà.
 
Gli obiettivi della Fondazione. La Fondazione nasce per dare supporto concreto a tutte quelle realtà, talvolta anche molto piccole, che sul territorio si occupano di Alzheimer e demenze in generale. Assistenza, prevenzione, ricerca, diritti saranno le parole chiave; la collaborazione tra enti diversi lo strumento; una vita migliore per le persone malate e le loro famiglie l’obiettivo. “Vogliamo affrontare l’argomento da tutti i punti di vista. Tutti questi temi sono intrecciati: affrontandoli insieme otterremo risultati ben maggiori di quanto otterremmo trattandoli a compartimenti stagni”.
 
Comunità amiche delle persone con demenza. In Italia si stima che siano un milione e 300 mila le persone con una demenza, l’insieme più numeroso di persone con disabilità. Secondo Organizzazione mondiale della sanità, Alzheimer Disease International e Piano nazionale demenze si tratta di una priorità di salute pubblica, considerato che la demenza è in costante aumento. Ed è sempre l’Oms a indicare le Comunità amiche delle persone che vivono la demenza come primo luogo di riferimento per il benessere delle persone: “Ogni cittadino è portatore di competenze – sottolinea Montalti –. Per questo dobbiamo investire nelle relazioni e creare opportunità espressive per tutti, inclusione per la persona che vive con la demenza e sostegno concreto alle famiglie”. Tra gli obiettivi della Fondazione, infatti, c’è anche la volontà di raddoppiare le Comunità amiche delle persone con demenza in Italia: “Contribuiremo così a far cadere lo stigma sociale e le vergogne familiari e personali. Grazie a questo processo nasceranno anche nuovi servizi pensati in un’ottica generativa, oltre che progetti di prevenzione intensiva”.
 
La firma della carta d’intenti. Tecnicamente, la Fondazione non è ancora effettiva: al momento, è stato individuato un comitato scientifico che ha lavorato alla stesura della carta d’intenti che sarà presentata e firmata da Comitato scientifico e Comitato promotore il prossimo 12 settembre alla Biblioteca Malatestiana di Cesena in occasione dell’evento inaugurale della nuova edizione della Maratona Alzheimer “Insieme, per cancellare il silenzio” (in calendario dal 12 al 15 settembre): “Abbiamo già decine di enti e associazioni che ci hanno confermato la volontà di rientrare tra i costitutori della Fondazione”.
 
Il Progetto prevenzione. Tra i progetti di maggior successo portati avanti grazie alla onlus e alla maratona, nel 2013 è partita la sperimentazione dei laboratori benessere motivazionali, frequentati da 800 persone. Un gruppo di esperti ha condotto la formazione degli psicologi sui temi centrali della prevenzione delle malattie neurodegenerative e sul format dei laboratori benessere; è stato definito un protocollo di valutazione e i dati raccolti sono stati elaborati e rendicontati con il supporto dell’Ausl Romagna per l’analisi statistica: “I risultati sono stati molto positivi: dalla ricerca scientifica sappiamo che la prevenzione intensiva della malattia di Alzheimer sia in grado di ridurre il rischio del 30, anche 40%. Cura, assistenza, protagonismo diretto delle persone che vivono con la demenza, sono aspetti decisivi. È dalla frontiera della prevenzione che si potrebbe contenere il previsto raddoppio delle persone con Alzheimer nel 2040. La Fondazione potrebbe diffondere il modello laboratorio benessere come prima tappa di un grande progetto di prevenzione intensiva da sviluppare in connessione con lo sviluppo delle Comunità amiche”.
 
La Maratona Alzheimer. Come anticipato, il 12 settembre prenderà il via l’ottava edizione della Maratona Alzheimer, per concludersi il 15, a una settimana dalla Giornata mondiale dell’Alzheimer. Quattro giorni di incontri, dibattiti e spettacoli che culmineranno nella corsa/camminata dalle colline romagnole a Cesenatico. “La maratona si configura come una grande marcia per i diritti. Con gli anni, infatti, abbiamo sempre più percepito la necessità di una manifestazione fisica, partecipata ed espressiva per chiedere a gran voce di riconoscere i diritti che spettano al popolo delle persone con demenza”. Sono già oltre 5 mila i runner iscritti: “Mi sono documentato – afferma Montalti con orgoglio –: non mi pare che nel mondo ci siano appuntamenti di questo tipo con una partecipazione di questo genere”.
 
Amici di Casa Insieme nasce a Mercato Saraceno (FC) nel 2001: dopo i primi passi mossi come Ipab, Istituto pubblico di assistenza e beneficenza, nel 2009 ha attivato un percorso autonomo anche come servizio socio-sanitario residenziale per l’accoglienza di persone anziane non autosufficienti. Tra 2009 e 2019 i beneficiari delle sue attività sono stati circa 2400.

di Ambra Notari

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