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Un murales aiuta i bambini a superare la paura dell'ospedale

Il murales realizzato al pronto soccorso pediatrico del policlinico Sant’Orsola-Malpighi racconterà ai piccoli pazienti il viaggio di una scimmietta e del suo aquilone. L’obiettivo? Superare il momento critico dell’accesso al reparto

5 agosto 2019

BOLOGNA - Al policlinico Sant’Orsola-Malpighi sono iniziati i lavori di restyling nei locali del pronto soccorso pediatrico. Per mano del writer-pittore Marco Alpi, che proprio in questi giorni è al lavoro nelle sale del reparto, sta prendendo vita una vera e propria fiaba dipinta, che aiuterà i piccoli pazienti a superare lo scoglio dell’accesso in ospedale. Il progetto si chiama “Non avere paura” ed è stato ideato dal team infermieristico insieme all’artista e alle associazioni che collaborano con la pediatria di urgenza. L’obiettivo? Accompagnare i bambini e i loro familiari nel percorso di accesso al reparto per superare, con l’aiuto di professionisti, paure, timori e incertezze che è naturale provare quando si arriva in pronto soccorso. I disegni sulle pareti racconteranno la storia di una scimmietta che arriva al Sant’Orsola con il suo aquilone rovinato dai fulmini e dalla tempesta. Durante il suo viaggio, troverà chi la aiuterà a ripararlo, facendole scoprire come colorarlo ed averne cura. “I giovani pazienti arrivano qui con patologie di vario genere, un po’ come la scimmietta che ha rotto il suo aquilone – racconta la coordinatrice del personale infermieristico, Virginia Lepore –. Lungo il cammino la scimmia incontrerà un drago spaventoso, come può essere spaventoso l’operatore sanitario per il bambino, ma di lui imparerà a fidarsi e con il suo aiuto riuscirà a riparare l’aquilone, cioè la sua salute, il suo bene più prezioso”.
 
Il reparto accoglie una media di 23.800 pazienti ogni anno: nel 2018 sono stati quasi 25 mila, con un’età mediamente compresa tra i 3 e i 6 anni. A lavori ultimati – l’inaugurazione è prevista per il mese di settembre – sarà possibile percorrere i locali del reparto, dall’ingresso alle due sale d’attesa, passando per i corridoi, “leggendo” questa nuova fiaba. “È un progetto che ci sta molto a cuore – racconta il direttore Marcello Lanari, responsabile della unità operativa di pediatria d’urgenza, pronto soccorso pediatrico e osservazione breve intensiva –. Non è solo la patologia dei pazienti che ci interessa, ma anche il loro equilibrio emotivo: pensiamo che questa fiaba aiuterà i bambini a gestire l’ansia, ma anche a predisporli ad un rapporto più aperto e sereno con il personale”. Cieli azzurri, nuvole, colline verdi o in fiore sono l’ambientazione del racconto illustrato, tutto dipinto con colori atossici per non mettere a rischio la salute, già delicata, dei tanti pazienti che entrano in reparto. Proprio per questo motivo l’artista, Marco Alpi, street-artist romagnolo diplomatosi a Bologna, non ha usato bombolette spray, ma solo pennelli e colori naturali.
 
Sulla stessa linea, il pronto soccorso pediatrico ha già da tempo all’attivo altri progetti e collaborazioni con associazioni che si occupano dell’infanzia. Durante l’anno, a fare compagnia ai pazienti e ai loro accompagnatori ci sono i clown e la musica, c’è Bibli-os’che gestisce la biblioteca e organizza le letture per i piccoli degenti, e ci sono i Camici Gialli, gli animatori professionali dell’associazione Pollicino. Proprio Bibli-os’ e Pollicino hanno avuto un ruolo attivo anche in questo progetto: il primo installerà, lungo il murales, delle librerie ad altezza bimbo, una sorta di book-sharing con favole e albi illustrati che i piccoli potranno prendere in prestito liberamente. Pollicino, invece, durante l’inaugurazione organizzerà un laboratorio nel quale i pazienti potranno aggiustare l’aquilone utilizzando patch e colori, lasciando l’impronta delle loro mani sul muro.

di Francesco Polacchini

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