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Il primo “cammino inclusivo” vince il premio Turismi accessibili

Assegnati i riconoscimenti del 4° premio internazionale bandito dalla onlus Diritti Diretti, con il patrocinio di: Parlamento europeo, Commissione Europea - Rappresentanza in Italia, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei deputati e Regione Abruzzo. Vince il viaggio a piedi accessibile, lungo 80 km, della Via di Transumanza

17 maggio 2019

ROMA - E’ “Anche agli asini piace giallo - Il primo Cammino inclusivo”, il vincitore del Premio del pubblico del 4° concorso internazionale “Turismi accessibili”, bandito dalla onlus Diritti Diretti, con il patrocinio di: Parlamento europeo, Commissione Europea - Rappresentanza in Italia, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei deputati e Regione Abruzzo. Questo particolare viaggio a piedi, accessibile e inclusivo per turisti con e senza disabilità visiva, che si è svolto dal 28 al 31 marzo 2019 lungo 80 km della Via di Transumanza, da Cascina (PI) al mare, organizzato da NoisyVision Onlus è, infatti, l'opera più votata sul sito web.
 
La targa del 'Premio degli esperti' va, invece, al progetto “Mare senza Barriere” per aver candidato l'opera scelta da Diritti Diretti. Si tratta di una barca accessibile a motore, ''Euphoria'', nata qualche anno fa a Ostuni (BR) in Puglia, con l'intento di far apprezzare le bellezze del mare, delle coste e del territorio a persone con disabilità in una visione diversa.
 
In più, quest'anno ''digi.Art - servizi digitali per l'arte e l'accessibilità'' ha deciso di offrire una sua VideoguidaLIS a uno dei partecipanti che ha realizzato un'opera che è o potrebbe essere dedicata alle persone sorde. “Abbiamo visionato tutti i progetti in concorso e la nostra scelta è ricaduta su “La Via Francigena contromano... e contro i pregiudizi”, proposto da Action Magazine assieme alla onlus Disabilincorsa. Come loro, siamo contro i pregiudizi e pensiamo che la nostra video guida nella lingua dei segni italiana possa essere utile per allargare il loro campo d'azione anche alle persone sorde”, ha dichiarato Rosanna Pesce: Fondatrice digi.Art.
 
“Il nostro è un premio che misura la capacità di coinvolgere il grande pubblico. Questo può far paura a molti operatori del settore, abituati a interfacciarsi soltanto con persone direttamente coinvolte nel mondo dell'accessibilità. Nonostante ciò, la partecipazione è stata vivace anche quest'anno e ne sono felice - ha dichiarato la giornalista Simona Petaccia, Presidente della onlus Diritti Diretti -. Anche quest'anno - ha continuato la presidente - ho, comunque, un rammarico: le candidature continuano a identificare il turismo accessibile con quello dedicato soltanto ai disabili. Il turismo accessibile che Diritti Diretti intende raccontare è, invece, un turismo caratterizzato da soluzioni creative e gusto estetico che riesce a rispondere alle necessità e ai sogni di tutti i viaggiatori/abitanti di un territorio, indipendentemente dalla loro età, dalla loro condizione di salute o da loro particolari scelte, allergie o intolleranze alimentari ecc. Non sono state, ad esempio, candidate opere dedicate ai bambini, ai celiaci, alle differenze di cultura scolastica, alle varie etnie ecc. Lavorare sull'accessibilità non significa soltanto abbattere barriere architettoniche e/o sensoriali, non a caso si parla di 'turismo per tutti. Per noi - ha concluso Petaccia - la progettazione universale è questo e applichiamo il nostro pensiero a tutta l'accessibilità che elaboriamo nelle varie tipologie di turismo: culturale, enogastronomico, sportivo, congressuale, balneare, montano, termale, scolastico, religioso ecc. Per questo, mi auguro che la prossima edizione sia caratterizzata da candidature più poliedriche, seppur sempre basate sull'accessibilità”.

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