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Blond e Freccia, le cavalle "vincenti" per far crescere l’ippoterapia

Blond ha 22 anni e presto andrà in pensione. Freccia ne ha solo 9. Sono le cavalle dell’associazione La Speranza di Sant’Elpidio a Mare, nelle Marche, che dal 2004 ha avviato progetti di onoterapia e ippoterapia per disabili. Grazie ad una associazione di quartiere e alle imprese locali, il salto di qualità. “L’obiettivo è creare una rete di sostegno stabile”

13 maggio 2019

ROMA - Blond è una ex saltatrice e ha 22 anni. Sarebbe nel pieno della gioventù, se fosse un essere umano. Ma Blond è una cavalla, ha i suoi acciacchi e fra non molto dovrà andare in pensione. Con l’aiuto di Mercedes, una pony “falabella” alta circa un metro, Blond è stata negli ultimi dieci anni la protagonista indiscussa dei servizi di ippoterapia prestati dall’associazione “La speranza” nel suo complesso di Bivio Cascinare (frazione di Sant’Elpidio a Mare), un’area agricola di 4 ettari confinante con il fiume Chienti e a ridosso dell’autostrada A14, poco lontano dall’abbazia imperiale di Santa Croce. L’uscita di scena di Blond non sarà triste, ma coinciderà con il rilancio del servizio per l’intero territorio della provincia di Fermo, a beneficio soprattutto di centinaia di bambini e giovani disabili, ma anche per la formazione professionale degli operatori interessati agli Interventi Assistiti con Animali (IIA, nuova denominazione della “pet therapy”), nonché per esperienze di istruzione scolastica sul campo. La cavalla che affiancherà e poi sostituirà Blond è già arrivata, ha 9 anni ed è in gran forma, e ha anche un “nome d’arte”: Freccia. Lo hanno scelto, con una regolare votazione, i bambini della scuola elementare “Collodi” del quartiere Corva di Porto Sant’Elpidio. E non è l’unico aspetto curioso di questa vicenda, perché il rilancio del servizio di ippoterapia è stato reso possibile grazie a un soggetto del tutto inatteso: l’associazione di quartiere della Corva, che ha scelto di “adottare” l’intero progetto.
 
La storia inizia nel 2004, quando l’associazione “La speranza” - che nella ex casa colonica di Bivio Cascinare conduce già dagli anni 90 una comunità terapeutica per il recupero di persone con tossicodipendenze - avvia un progetto di “onoterapia” (terapia con gli asini) insieme all’associazione di volontariato “Farsi prossimo” di Fermo. La terapia è particolarmente efficace per le persone con disabilità intellettiva o psico-fisica ed è utilizzata da diversi soggetti dei centri socioeducativi della zona, come La Serra di Sant’Elpidio a Mare o il Centro Montessori di Fermo. Agli asini, tuttora presenti, verso la fine del decennio scorso si aggiungono le due cavalle Blond e Mercedes e comincia l’attività di ippoterapia. E dal 2015 - in seguito all’emanazione delle linee guida nazionali dell’Istituto superiore di sanità – il servizio si dota di tutte le certificazioni necessarie. Una professionalizzazione che presto si completerà grazie alla collaborazione con Ial Marche e l’Università di Camerino, che oggi permette alla Speranza di tenere corsi di formazione accreditati sugli IAA per i veterinari e per gli stessi educatori dei centri per disabili del territorio.
 
Il servizio è svolto in collaborazione con “Anthropos” di Civitanova Marche, associazione specializzata nella pratica sportiva di persone disabili. Mentre Anthropos si occupa di retribuire gli operatori e di pagare un modesto affitto per la struttura, La Speranza può impiegare alcune delle persone accolte in comunità terapeutica per svolgere, con borse di reinserimento lavorativo, la funzione di stallieri o “groomer”. Il salto di qualità, però, arriva con l’aiuto del quartiere Corva. L’ex assessore alle politiche sociali di Porto Sant’Elpidio, Federico Costantini, da poco nel direttivo ha proposto all’associazione di prendere in carico il problema di come dare continuità al servizio e in poco tempo è stato individuato un allevatore da cui acquistare una nuova cavalla per sostituire Blond.
 
Il coinvolgimento delle imprese della zona, inoltre, ha permesso di raccogliere contributi economici per far crescere l’ippoterapia e rispondere a un bisogno a volte inespresso. Ad esempio quello delle scuole, spiega Costantini: “Il solo polo scolastico Carlo Urbani, che comprende le scuole superiori di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, nel prossimo anno scolastico avrà al suo interno ben 105 alunni con disabilità, molti dei quali avrebbero grande giovamento da queste terapie con i cavalli”. Grazie ai primi fondi raccolti, i ragazzi disabili di questa scuola saranno tra i nuovi beneficiari del servizio, che potrà essere di nuovo prestato ai Centri socioeducativi della provincia e potrà accogliere un numero maggiore di scolaresche in visita didattica tra gli asini e i cavalli de La speranza.
 
L’auspicio è che la rete dei sostenitori cresca e diventi stabile, in modo da rendere permanente un servizio che difficilmente il servizio pubblico può permettersi di garantire, ma che è fonte di indiscussi miglioramenti sia dal punto di vista riabilitativo che della comunicazione. Il progetto è è stato illustrato nei giorni scorsi presso la sede dell’associazioone di quartiere Corva, nel corso di una conferenza stampa a cui sono intervenuti il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci (che è anche presidente dell’Ambito sociale XX), gli assessori alle politiche sociali di Monte Urfano e al bilancio di Sant’Elpidio a Mare, il dirigente del Polo scolastico “Carlo Urbani” Roberto Vespasiani con la coordinatrice dell’area disabilità Paola Romagnoli, rappresentanti dell’associazione di volontariato La Crisalide e della Asd Culturale Anthropos, l’istruttrice federale di equitazione per soggetti con disabilità e coadiutrice del cavallo negli IAA Fabrizia Isidori e il responsabile del progetto per gli IAA dell’associazione La Speranza Pierluigi Riccioni. “Il nostro obiettivo – ha detto Costantini – è stato quello di creare una rete di sostegno attorno a questo servizio affinché possa uscire dalla precarietà”.

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