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Il personal careviger “Ugo” vince Sprint4Ideas, il bando della fondazione Ant

Il servizio di accompagnamento e affiancamento alla persona, dedicato persone anziane o con disabilità, si aggiudica i 50 mila euro che Ant destina alle soluzioni innovative da integrare al proprio modello assistenziale. Ugo raggiunge la persona a casa e la accompagna, con vettura propria o del paziente, durante tutto il periodo della terapia in strutture ospedaliere

12 ottobre 2018

ROMA – Un nome piccolo, per un servizio grande: accompagnare la persona anziana o con disabilità da casa fino alla struttura sanitaria in cui riceve le terapie. Si chiama Ugo l'idea vincitrice del bando “Sprint4Ideas”, lanciato dalla Fondazione Ant, in occasione del suo quarantesimo anniversario, con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative da integrare al proprio modello assistenziale. Il progetto sarà quindi sostenuto con i 50 mila euro messi a disposizione della fondazione da Emil Banca, Igea Medical e Vivisol.
 
Il percorso, avviato in aprile con l’apertura della call, ha visto partecipare oltre 30 tra makers, innovatori, start up già avviate, piccole e medie imprese e laboratori di ricerca che hanno presentato servizi, medical devices, software, presidi sanitari innovativi e progetti di virtual reality da attuare nell’ambito dell’assistenza Ant. Cinque i finalisti: Aquabuddy, Dachivai, Prana dell’Università di Siena, Vitaever Assistant di Vidiemme e Ugo, selezionati da una commissione di esperti
 
Ugo è nato con l’obiettivo di garantire maggiore autonomia alle persone anziane o con disabilità, supportandole nelle attività legate alla propria salute e fornendo così alle famiglie un aiuto concreto a livello organizzativo e psicologico. Concretamente, l'operatore “Ugo” raggiunge la persona a casa, la accompagna – con vettura propria o con quella del paziente – e la segue durante tutto il periodo della terapia in strutture ospedaliere. Ugo è stato scelto perché, in maniera complementare ad Ant, supporta il malato cronico e la sua famiglia nella gestione degli spostamenti e delle permanenze da/a strutture sanitarie.
 
“Le organizzazioni del Terzo settore hanno nel loro Dna l'innovazione – osserva il presidente Ant Raffaella Pannuti - Nascono infatti dall’impegno dei cittadini stessi per soddisfare un bisogno non coperto dal pubblico e per rispondere ai bisogni sociali del territorio. Sprint 4 Ideas va in questa direzione e assolve contemporaneamente a diversi obiettivi: da un lato trovare soluzioni che 'aggancino' l'innovazione ai bisogni della persona, dall’altro creare un meccanismo generativo di risorse. Generativo perché realtà profit come banche e aziende hanno messo a disposizione di Ant risorse economiche da reinvestire in giovani imprese, start up e makers che potessero contribuire al modello assistenziale della Fondazione con progetti innovativi volti a migliorare ulteriormente la qualità della vita dei pazienti. Il numero dei partecipanti, oltre 30 in questa prima edizione, ci incoraggia a proseguire e riproporre la Sprint4Ideas anche nel 2019”.
 
Fondazione Ant Italia Onlus. Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione Ant Italia onlus – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato circa 125 mila persone in 10 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno 10 mila persone vengono assistite nelle loro case da 20 équipe multi-disciplinari Ant che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 520 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario.

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