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Disabilità, la Fand è con Zoccano: "Il suo è un invito a collaborare"

Dopo la dura presa di posizione della Fish, che aveva criticato il sottosegretario alle disabilità per la sua uscita sulla federazione unica in rappresentanza delle persone disabili, ecco ora la posizione della Fand. Molto più benevola e dialogante verso il governo

12 ottobre 2018

ROMA - Per la Fish era una indebita interferenza del governo, per la Fand è invece semplicemente un invito alla cooperazione e alla condivisione. Continua a far discutere l'intervento del sottosegretario alla Famiglia e alle disabilità, Vincenzo Zoccano, che in una intervista al settimanale "Vita" aveva nei giorni scorsi invitato Fish e Fand, le due maggiori federazioni rappresentative delle persone con disabilità, ad avere un approccio "il più unitario possibile", interrogandosi anche sull'utilità di avere due federazioni piuttosto che una sola unificata. Una presa di posizione che aveva scatenato le ire della Fish, che era subito intervenuta per sottolineare come non spetti ad un rappresentante del governo affermare che ci dovrebbe essere una sola federazione: "Non crediamo - aveva attaccato il presidente Falabella - che porrebbe questa domanda per le organizzazioni sindacali o per moltissime altre organizzazioni dell’impegno civile", e si chiedeva se "le espressioni delle persone con disabilità debbano quindi essere limitate o compresse". "La società è plurale: qui risiede la sua ricchezza e le sue risorse. Le istituzioni - ammoniva Falabella - svolgano il proprio ruolo e noi il nostro. Con responsabilità ma anche senza subire interferenze”.
 
A distanza di qualche giorno ecco ora la presa di posizione della Fand, che in maniera abbastanza netta marca la sua distanza rispetto al commento della Fish. Parlando di reazione "non condivisa", il presidente della Fand, Franco Bettoni, afferma che "la dichiarazione del sottosegretario Zoccano per un approccio unitario è qualcosa che va oltre il numero di federazioni che allo stato rappresentano e tutelano i disabili in Italia e dovrebbe essere vista, a nostro avviso, come un invito alla cooperazione ed alla condivisione di obiettivi soprattutto alla vigilia della ripresa dei lavori dellOsservatorio nazionale sulla disabilità". E' nei fatti una posizione molto più vicina al rappresentante del governo, e del resto Bettoni non fa mistero di ritenere "in questo frangente quanto mai sterile innescare polemiche sull'operato di un governo che ha iniziato a lavorare relativamente da poco tempo, e sul quale appare prematuro esprimere giudizi di sorta". Il riferimento è chiaramente a quanto sostenuto dal suo omologo della Fish, Vincenzo Falabella, che aveva sferzato il governo parlando in termini piuttosto chiari: "Non attendiamo altro che di confrontarci e di collaborare ma questi momenti - aveva detto - hanno necessità di atti e di documenti concreti, per ora assenti, su cui basarsi". E, per chiarire il concetto, aveva aggiunto: "Non bastano gli slogan e gli annunci". Sensibilità diverse e sottolineature diverse dunque, fra Fish e Fand, rispetto all'operato del governo.
 
"Ci auguriamo - conclude Bettoni - che il lavoro delle federazioni e degli organi di governo preposti possa proseguire in quel clima di serenità e collaborazione che ci ha sempre contraddistinto, nel superiore interesse delle tante persone con disabilità che ogni giorno rappresentiamo e tuteliamo".

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